 Una delle poche passioni che accomuna lo Stivale, il bene di rifugio che non tradisce anche in piena crisi, l’unica possibile alternativa all’incertezza. Sul mattone si e’ detto e scritto molto negli ultimi periodi, dal momento che nonostante le gravi conseguenze che il settore creditizio e immobiliare stanno scontando, continua a tenere alta la testa.
A ribadirlo e’ il consueto bollettino mensile dell’Associazione bancaria italiana, secondo cui a luglio sono aumentati i finanziamenti per l’acquisto di abitazioni del 9,1%, contro l’8,5% di un mese prima e il 5,3% fatto registrare a luglio 2009.
Una rinnovata corsa a comprare casa spinta dal valore dei tassi d’interesse che, nonostante abbiano segnato ad agosto un leggero rialzo, sono comunque prossimi ai minimi storici. Numeri alla mano, il tasso - si legge nel Monthly Outlook - si posiziona al 2,6%, poco sopra il 2,57% di luglio 2010, ma ancora sotto di 64 punti base rispetto ai livelli di agosto 2009 quando tocco’ il 3,24%.
Una corsa all’indebitamento che ha spinto le famiglie a richiedere anche prestiti e finanziamenti: tanto che il totale erogato e’ risultato in crescita dell’8,7%, contro il 7,5% concesso a giugno 2010 e il 3,5% di luglio 2009.
Dati negativi arrivano, invece, sulla qualita’ del credito bancario. Secondo il report dell’Abi su Economia e mercati finanziari-creditizi, a fine luglio le sofferenze lorde hanno superato i 70 miliardi di euro, quasi 30,5 miliardi di euro in piu’ rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore piu’ basso degli ultimi anni.
Dal punto di vista territoriale, i dati piu’ elevati si registrano in Molise, Abruzzo e Campania. Al contrario, i piu’ contenuti si riscontrano in Liguria, Friuli Venezia Giulia e Lazio.
Scendendo nel dettaglio dell’attivita’ bancaria, a fine luglio erano circa 1.520 miliardi di euro i titoli a custodia presso gli istituti di credito, di cui il 45% detenuti dalle famiglie consumatrici, il 23,3% dalle istituzioni finanziarie e il 20,65 dalle imprese di assicurazione.
Per quanto riguarda, infine, il capitolo risparmi, ad agosto il patrimonio dei fondi comuni e Sicav aperti di diritto italiano ed estero e’ lievemente aumentato, collocandosi intorno ai 447,3 miliardi di euro. In aumento la quota dei fondi azionari e dei flessibili, mentre la quota dei fondi hedge e’ diminuita, cosi’ come quella dei fondi di liquidita’. In crescita anche la quota dei fondi obbligazionari, mentre stabile e’ rimasta la quota dei fondi bilanciati (intorno al 4,5%).
Fonte Miaeconomia.it |