 Dalla clonazione della carta, con tecniche e mezzi sempre più sofisticati, al classico furto con scasso: per gli sportelli bancomat in Europa il 2008 è stato une vero e proprio anno nero, con un aumento delle truffe del 149% rispetto al 2007. Risultato: danni per quasi 500 milioni di euro, di cui circa 400 milioni ascrivibili a frodi commesse fuori dai confini nazionali. In pratica, i criminali prelevano con carte clonate all’estero.
I dati sono quelli dell’ultimo rapporto dell’Enisa, l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti, che parla di una situazione «drammatica». Situazione dovuta in parte all’aumento degli sportelli Atm, il cui numero in Europa è salito lo scorso anno del 6%; in parte - si sottolinea - al fatto che in questo periodo di recessione gli attacchi alle casse bancomat si sono moltiplicati, soprattutto da parte della criminalità organizzata. Il numero degli Atm nei Paesi dell’Ue ha oramai raggiunto quota 400.000, di cui oltre il 70% in Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Spagna - si spiega nel rapporto dell’Enisa - e questo certamente aumenta le possibilità di frode. Soprattutto - spiegano gli esperti - se si considera che le casse per il prelievo automatico di denaro sono oramai dislocate in diversi punti: non solo davanti alle filiali bancarie, ma anche in supermercati, uffici pubblici, stazioni ferroviarie, aeroporti, pompe di benzina, tanto per fare alcuni esempi.
La frode più comune è quella della clonazione delle carte, realizzata con tecniche sempre più sofisticate, che mettono a dura prova gli esperti, al lavoro per realizzare sistemi di sicurezza sempre più efficaci. Con la tecnologia Bluetooth, per esempio, i criminali, dopo aver carpito i dati e i codici di una carta con microtelecamere, riescono a trasmetterli ai propri personal computer piazzati nei dintorni della cassa bancomat. Diffusa anche la tecnica di impiantare sull’Atm false tastiere che «intrappolano» sia i codici pin sia le carte, che vengono recuperate in seguito. In aumento - del 32% nel 2008 - anche i furti con scasso, con gli sportelli bancomat che vengono assaltati con esplosivi, seghe circolari, trapani con punte speciali: ma in questo caso spesso l’azione criminale viene vanificata da sistemi che macchiano le banconote contenute nella cassa. Diminuite del 29%, invece, le aggressioni portate direttamente alle persone che prelevano.
L’Enisa fa dunque un elenco delle «regole d’oro» da seguire per prevenire ed evitare le truffe quando si preleva denaro presso una cassa bancomat:
- diffidare degli Atm dove appaiono troppe avvertenze o istruzioni inusuali e di quelli che si trovano all’aperto;
- scegliere preferibilmente gli Atm all’interno delle banche;
- guardarsi sempre attorno mentre si preleva e controllare che le persone in fila siano a debita distanza;
- proteggere il proprio pin proteggendo la tastiera dagli sguardi indiscreti e dalle eventuali minicamere installate per spiare i codici;
- prestare attenzione allo stato della macchina per rendersi conto se ci sono state manipolazioni (inserimento di telecamere, false tastiere, ecc.);
- se la carta viene trattenuta avvertire immediatamente la banca;
- controllare frequentemente il proprio estratto conto.
Fonte: www.lastampa.it |