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12/11/2010 - Che cosa succede in Irlanda

Il riferimento e' il cosiddetto spread con la Germania. Per capire che aria tiri in un paese dell'area euro, infatti, e' uso vedere la differenza dei suoi rendimenti dei suoi bond pubblici rispetto a quelli considerati i piu' affidabili di tutta l'area, ovvero appunto quelli emessi da Berlino. Se la differenza tra i due rendimenti sale in modo eccessivo, allora suona un campanello d'allarme: o c'e' qualcosa che non va nel paese che sta subendo la crescita del rendimento dei suoi debiti oppure la speculazione si sta muovendo. Oppure tutte e due le cose.

LO SPREAD SALE, I DEBITI PESANO
All'Irlanda sta accadendo proprio questo, negli ultimi giorni il rendimento dei suoi bond e' salito a 9,26%, il 6,83% in piu' rispetto alla sicurezza del bund tedesco. Il paese sembra fare una enorme fatica a uscire dalle sabbie mobili dei timori di una crisi del suo debito pubblico. Dublino ha messo in campo una manovra con tagli e risparmi per 15 miliardi di euro ma sembra non avere ancora convinto, mentre la popolazione appare sempre piu' arrabbiata, trovandosi un cerino in mano che mai sarebbe stato immaginabile negli Anni 90, quando si parlava della tigre celtica. Chi ha fatto i soldi in quel periodo e li ha investiti ora sta fuggendo e il paese e' stato travolto dalla crisi dei mutui come negli Usa.

LA CRISI DEI MUTUI
Un dato per tutti, il 4,6% di tutti i mutui irlandesi sono in ritardo di almeno 90 giorni nel pagamento della rata, marcando un deciso peggioramento rispetto al 3,3% visto in precedenza. Ora sono in arrivo i dati di settembre e si teme che il quadro sia ancora piu' deteriorato, anche se siamo lontanissimi dal 9% di giugno visto negli Usa. Senza contare che ormai si calcola che qualcosa come 200mila irlandesi entro la fine dell'anno vedranno il loro mutuo 'underwater', sott'acqua. Tradotto: il crollo dell'immobiliare ha portato il valore della casa sotto a quanto chiesto con il mutuo. Un quadro sempre piu' deteriorato, insomma. Per capire meglio, il governo irlandese ha promesso di portare il rapporto tra deficit e Pil al 3% entro il 2014 ma molti economisti stimano che attualmente il divario stia peggiorando.

AIUTI IN VISTA
I tagli da 15 miliardi in quattro anni sono ormai il doppio di quanto inizialmente preventivato, creando enormi tensioni nella maggioranza di governo. Certo, ci sono aiuti pronti da Fmi ed Europa, messi a punto per la crisi greca e ancora non richiesti da Dublino, ma la sensazione non e' per niente positiva. Basti pensare che glI aiuti pubblici per salvare le banche irlandesi dal crollo sono saliti a 50 miliardi di euro mentre gli Irlandesi stanno scappando dal paese riscoprendo l'emigrazione. Le previsioni indicano che circa 65mila cittadini del paese sono andati via per trovare un lavoro, si tratta del livello piu' alto in 20 anni, segnando un aumento di 4 volte rispetto all'anno prima.

Fonte Miaeconomia.it

 
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