
L’euro torna in area 1,45 contro dollaro, ma è il crollo verticale del petrolio e dell’oro che impressiona, il barile di greggio torna improvvisamente sotto quota 100 dollari e per un’oncia d’oro sono sufficienti 1.470 dollari.
Cosa sia accaduto sui mercati è presto detto la sopravvalutazione della moneta unica (o la sottovalutazione della moneta statunitense), che portava con sé quotazioni fuori mercato per l’oro e per il petrolio, improvvisamente non ha retto. E’ bastato che oggi il Presidente della BCE, Jean Claude Trichet, facesse cenno ai rischi inflattivi alimentati dall’ampia liquidità presente sui mercati per scatenare le vendite sull’euro.
Non c’è dubbio, a questo punto, che ci troviamo in un periodo cruciale per i futuri destini delle economie occidentali, occorre, se possibile, aumentare la vigilanza ed essere estremamente prudenti.
Intanto sul Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) (-1,1%) a parte Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) (+0,5%) si è salvato solo Walt Disney (+0,2%).
Abbiamo quindi assistito ad un calo generalizzato dei titoli, in pratica si è venduto di tutto, con punte di ribasso per Exxon (-2,6%) e Alcoa (Hannover: 850206 - notizie) (-2,6%), ovviamente è stato pesante anche il ritracciamento di Chevron (Amsterdam: CHTEX.AS - notizie) (-2,0%).
Sullo S&P500 (-0,9%) abbiamo qualche rialzo in più, in particolare non è stata una brutta seduta per Fedex (Amburgo: FDX.HM - notizie) (+2,9%), Target Corp (+2,3%) e Cvs Caremark (EUREX: CVSF.EX - notizie) (+1,9%).
Pesanti i bilanci di Avon Corp (BSE: AVONCORP.BO - notizie) (-5,3%), Baker Hughes (EUREX: BHIF.EX - notizie) (-3,2%) e Metlife (Stoccarda: 934623 - notizie) (-3,0%).
In calo anche il listino tecnologico Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-0,5%) dopo che per larga parte della seduta aveva fatto segnare un rialzo. In vetta ai guadagni giornalieri troviamo Electronic Arts (NasdaqGS: ERTS - notizie) (+8,8%) per il colosso dei videogiochi ha stupito il mercato con un eps di 25 cent rispetto ad un consenso di 22 cent.
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