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30/09/2009 - Ecco come richiedere il bonus!

Prorogata fino al 31 dicembre 2012 l’agevolazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie. Diventa permanente l’aliquota Iva del 10% per le prestazioni sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Sono queste le principali novita’ fiscali contenute nel disegno di legge Finanziaria 2010, varato dal Consiglio dei ministri, la scorsa settimana. Nella manovra non e’ invece stata ratificata la detrazione del 55% sugli interventi diretti al risparmio energetico.
Per quanto riguarda l’Iva agevolata, la misura - che sarebbe decaduta il prossimo anno - e’ entrata nel testo della Finanziaria con una piccola modifica contenuta nel comma 8 dell’articolo 2, che proroga l’agevolazione agli anni “2012 e successivi”. Il beneficio riguarda gli interventi realizzati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e si applica sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di beni e materiali, a patto che non costituiscano “una parte significativa del valore complessivo della prestazione”. E quindi va ricordato che sono beni “significativi” ascensori, montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, video citofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie e impianti di sicurezza.
Capitolo a parte per la detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2012 per la ristrutturazione di case di abitazione e delle parti comuni di edifici residenziali. Il bonus, riferito all’unita’ immobiliare, vale per gli interventi eseguiti fra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano all’alienazione o all’assegnazione dell’immobile entro il 30 giugno 2013.
Non cambiano, invece, le regole per aver diritto alle agevolazioni. Lo sconto si calcola, infatti, su un limite massimo di spesa di 48mila euro per ciascun immobile da dividere in dieci anni. I contribuenti di eta’ non inferiore a 75 e 80 anni possono suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali.
Per poter usufruire dell’agevolazione fiscale, poi, e’ indispensabile inviare per raccomandata la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara). Il modello (scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate) deve essere inviato prima di iniziare i lavori, altrimenti si perde il diritto alla detrazione. Deve essere altresi’ allegata un’autocertificazione relativa al possesso di: concessione edilizia o comunicazione di inizio lavori (DIA) se prevista per i lavori da effettuare; eventuale denuncia alla ASL (necessaria solo per cantieri con durata di oltre 220 giorni o con rischi particolari per la sicurezza); dati catastali; ricevute di pagamento dell’Ici a decorrere dal 1997, se dovuta. Tutte le carte debbono essere tenute a disposizione, ed eventualmente esibite a richiesta dell’Amministrazione.
Inoltre, le fatture o gli acquisti devono essere pagati con un bonifico, bancario o postale, da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Quindi, anche per gli acquisti diretti non si puo’ fare a meno del bonifico se si vuole la detrazione. Inoltre, se ci sono piu’ soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di tutti coloro che sono interessati al beneficio fiscale.
Questa detrazione potra’ essere sommata a quella prevista per gli interventi di risparmio energetico purche’, pero’, non si tratti di chiedere le due detrazioni per lo stesso intervento.

 

Fonte: Miaeconomia

 
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