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29/11/2010 - Escalation crisi, quanto rischia l'Italia

Dopo la Grecia la crisi finanziaria ha colpito l’Irlanda e adesso i mercati non si chiedono piu’ chi sara’ il prossimo a cadere nella rete della speculazione, ma quando questo accadra’. Il Portogallo e’ gia’ nel mirino, tanto che indiscrezioni di stampa raccontano di pressioni da parte di Ue e Bce sul Governo di Lisbona perche’ accetti preventivamente gli aiuti per stroncare sul nascere qualsiasi velleita’ di attacco anche ai suoi titoli di debito. Dopo il Portogallo la scaletta prevede la Spagna e infine l’Italia. Ma quanto rischia veramente il nostro Paese?

Secondo Moody’s, una delle tre agenzie di rating piu’ importanti al mondo, non destano preoccupazione i conti dell’Italia. Per gli analisti della societa’ non ci sono i presupposti per ritenere il nostro paese a rischio contagio sia perche’ l’Italia ha un sistema bancario solido, che e’ stato causa della crisi dell’Irlanda, sia perche’ e’ uno dei paesi piu’ avanti con la riforma delle pensioni, uno dei maggiori problemi dei conti pubblici futuri di uno stato avanzato. Anche gli altri fondamentali economici sono migliori della media Ue, la disoccupazione e’ all’8,6% contro il 9,9% della media dell’Unione Europea, il rapporto tra deficit e Pil e’ dato al 5% per quest’anno, al 3,9% per il prossimo e al 3,1% per il 2012, contro una media dell’Eurozona del 6,3% di deficit per il 2010 e del 4,6% per il prossimo (fonte: Ocse Economic Outlook, nov. 2010).

Il debito pubblico e’ il tallone di Achille delle nostre finanze. Oramai corre verso il 120% quando, secondo i parametri di Maastricht, dovrebbe essere la meta’, ovvero il 60%. Ma a controbilanciare il debito pubblico c’e’ il debito privato, quello delle famiglie, che complessivamente e’ 4 volte il debito pubblico interno. Cio’ significa che i conti italiani sono meno soggetti a rischi. Inoltre la distribuzione del risparmio, piu’ uniforme in Italia che nella maggior parte dei paesi avanzati, e’ una ulteriore garanzia in piu’ di tenuta dei conti da parte del nostro paese. (© riproduzione riservata)

Fonte Miaeconomia.it

 
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