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20/12/2010 - Famiglie sommerse dai debiti

Ci si indebita e sempre piu’ che in passato. Che siano le rate della casa, dell’automobile o delle vacanze poco importa. Le famiglie negli ultimi anni hanno imparato a conoscere il credito al consumo, una forma di finanziamento che mai era stata utilizzata nel BelPaese. Basti pensare che, gli italiani si sono sempre contraddistinti come formiche, rispetto all’atteggiamento - considerato da cicale - degli altri europei o degli americani.
Ma poi qualcosa e’ cambiato e negli ultimi anni e’ iniziata la corsa sfrenata verso l’indebitamento. Prima per concedersi stravizi che mai altrimenti si sarebbero potuti avere. E, poi, complice la crisi economica per sbarcare il lunario e superare la terza settimana.
Tanto che dal settembre 2008, inizio dello tsunami economico e finanziaria internazionale, al settembre di quest’anno l’indebitamento medio italiano e’ cresciuto del 28,7%.
E, allo stesso mese di settembre 2010, le famiglie italiane hanno accumulato un indebitamento medio che ha raggiunto i 19.491 euro.
Questi i dati piu’ significativi di una indagine condotta dalla Cgia di Mestre, da cui risulta anche che le famiglie piu’ esposte con il credito sono quelle della Provincia di Roma (28.790 euro), seguite dalle famiglie di Milano (28.243 euro), Lodi (27.516 euro).
Al quarto posto Prato (26.294 euro), di seguito Como (25.217 euro) e Varese (25.069 euro). In fondo alla classifica, le famiglie meno indebitate si trovano distribuite tra Sardegna e Sicilia. Quart’ultime, quelle del Medio Campidano, con un indebitamento medio pari a 8.845 euro, al terzultimo posto quelle di Enna, con 8.833 euro, al penultimo Carbonia-Iglesias, con 8.687 e, ultime, le famiglie dell’Ogliastra, con 7.035 euro di indebitamento medio.
Ma il record della crescita del debito nel periodo settembre 2008-settembre 2010 lo fanno registrare le famiglie della provincia di Grosseto: +48,8% in due anni. A seguire Livorno (+47,5%), Asti (+42,3 %), Foggia (+41,7%) e Arezzo (+41%).
Tutto concentrato a Sud e’, invece, il capitolo riguardante la sofferenza nella restituzione del credito ottenuto.
Al 30 settembre 2010, la maggiore incidenza percentuale delle sofferenze spetta alla provincia di Crotone, con il 5,9%, ovvero, a fronte di 100 euro erogati alle famiglie crotonesi, quasi 6 euro non sono stati restituiti agli istituti di credito. Al secondo posto Caltanisetta (5,7%), terze Enna e Benevento (entrambe a 5,5%). Mentre il dato medio nazionale e’ pari al 3,5%.
Secondo Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre: “Le province piu’ indebitate sono anche quelle che registrano i livelli di reddito piu’ elevati. E’ chiaro che tra queste famiglie vi sono molti nuclei appartenenti alle fasce sociali piu’ deboli. Tuttavia, la forte esposizione bancaria di queste realta’, soprattutto a fronte di significativi investimenti avvenuti in questi ultimi anni nel settore immobiliare, ci deve preoccupare relativamente”.

Fonte Miaeconomia.it
 
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