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02/09/2010 - Fmi, Italia con pochi spazi di manovra

Il discorso e' semplice: l'area europea e' improbabile che veda il realizzarsi di veri e propri default, ma per stare tranquilli sarebbe il caso di muoversi in fretta sul debito pubblico con misure di lungo periodo. Ma alcuni tra i paesi interessati hanno pochi spazi di manovra in questo senso.

Uno scenario che potrebbe pesare sull'Italia, il Giappone, la Grecia e il Portogallo mentre altri paesi (Irlanda, Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna e Islanda) stanno vedendo i loro spazi sempre piu' ridotti.

Il quadro e' firmanto niente meno dal Fondo monetario internazionale in tre diversi studi dedicati al tema del debito sovrano e lo scenario di possibili default, dove si dice a chiare lettere che la possibilta' che alcuni paesi (specie nell'area euro) possano arrivare a sospendere il pagamento dei debiti e' appunto improbabile, oltre che non necessario.

L'Fmi, come ha fatto in altre occasioni, dice del resto che il problema dei conti pubblici di questi paesi non e' tanto il costo del debito in se', quanto il deficit primario, ecco perche' non avrebbe un gran senso sospendere i pagamenti.

Per fare un esempio, l'Italia vede il debito italiano al 115,8% del Prodotto interno lordo nel 2009, l'Fmi stima che il rapporto volera' al 124,7% nel 2015, uno scenario che finira' con il legare le mani a chiunque volesse dare una sterzata decisa al problema, perche' si rischia di arrivare a un punto di non ritorno.

Attenzione pero', per ridotto spazio di manovra fiscale l'organizzazione non intende dire che siamo prossimi al baratro di una crisi di bilancio (altrimenti torniamo al discorso del costo del debito), ma di una correzione urgente e di spessore.

Perche' una mattina tutto va bene e si riesce ad accedere al credito con faclita', la sera stessa di colpo i rubinetti si chiudono senza preavviso per i timori improvvisi di un default e si rischia di crollare, come ha mostrato quanto accaduto con la Grecia.

Fonte Miaeconomia.it

 
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