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04/08/2010 - Gli italiani sono sempre piu' indebitati

Il debito delle famiglie cresce sempre di piu’. Lo dice il periodico supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia. Numeri alla mano, nel 2009 l’ammontare dei finanziamenti concessi dalle banche e dalle societa’ finanziarie ha sfiorato i 900 miliardi di euro, in aumento dell’1,8%. Se, infatti, a fine dicembre 2008 era pari a 877,996 miliardi di euro, dodici mesi dopo si e’ arrivati a toccare quota 893,886 miliardi di euro.
Ma e’ soprattutto dall’inizio di quest’anno che si e’ registrata un’ulteriore impennata delle richieste di prestiti: che siano per la vacanza, per il televisore, per la fattura del dentista o per la casa poco importa. Sempre di più, senza pensarci più di tanto, si entra in banca o negli istituti finanziari e si richiede un finanziamento.
Una corsa al credito al consumo che non ha eguali nel Paese. Solo negli ultimi anni, infatti, gli italiani hanno imparato a comprare a rate. Da popolo di piccoline formichine, che per comprare l’auto nuovo si rivolgevano a parenti e amici, solo recentemente si sono trasformati invece in cicale.
Certo, senza la voracita’ degli Stati Uniti e i ritmi raggiunti nel resto d’Europa. Ma pur sempre pronti a indebitarsi senza pensarci piu’ di tanto. Tanto che solo nei primi tre mesi del 2010 i debiti risultano aumentati ulteriormente del 3% su base annua, con crescita reale di 24,330 miliardi di euro.
In particolare, a spingere in avanti le richieste di prestiti sono soprattutto i mutui, saliti nello stesso periodo del 2,6%, da 599,947 miliardi di euro a 615,782 miliardi di euro.
Ma con il piede sull’acceleratore c’e’ anche il credito al consumo. Infatti, i prestiti a breve termine, sempre su base annua, sono lievitati da 55,803 miliardi a 61,307 miliardi di euro (+5,504 miliardi di euro), mettendo a segno un aumento del 9%.
Una fotografia, questa di Bankitalia, dalle tinte chiaro-scure che preoccupa i sindacati. Secondo l’Ugl, infatti, “i dati di via Nazionale confermano il peggioramento della condizione delle famiglie italiane che stanno pagando il prezzo piu’ alto della crisi economica, mentre i segnali positivi della ripresa tardano a tradursi in benefici per loro, costringendole a comprimere i consumi ed a ricorrere all’indebitamento”.

Fonte Miaeconomia.it
 
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