Cessione del quinto

,

delega di pagamento

,

finanziamento


Fai la tua scelta...puoi fidarti
informativa sulla privacy
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Seguendo una politica di trasparenza e correttezza, e nel rispetto dell'articolo 10 della legge 31 Dicembre 1996, n. 675, relativa alla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, FINCOMPANY La informa che i dati da Lei forniti potranno essere oggetto di trattamento, sempre e comunque, avendo riguardo agli obblighi di Legge sopra citati.
In base all'articolo 1, comma 2, lettera B, della legge 675/1996 per trattamento deve intendersi: "qualunque operazione o complesso di operazioni, svolti con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione dei dati".

Contatta Fincompany S.p.A.
Tel. 081.2253111
Fax 081.281053

info@fin-company.it

Cerca nel sito:
Google:Yahoo:MSN:
 
  Questo sito é segnalato su
  Aggregatore
  Notizie del Giorno
  Notizie del Giorno
  Yourpage live news aggregator

Cessione del quinto
dello stipendio

news
 
 

14/09/2010 - Il Franco svizzero, erede del marco

Sembra di fare un salto indietro nel tempo, la Svizzera come punto di riferimento anche per una valuta solida. Proprio come sta avvenendo oggi, dopo una fase che ha visto la valuta elvetica perdere terreno contro euro la situazione si e' ribaltata e il Franco infila record dopo record contro la moneta unica, arrivando a 1,2776 franchi per un euro l'8 di settembre.

Dall'inizio dell'anno, recitano a questo punto le statistiche, il Franco svizzero si e' rivalutato del 15% contro euro. Insomma, per molti analisti la valuta elvetica e' ormai considerata come la vera erede del potente marco tedesco, scomparso con l'avvento della moneta unica, appunto. Chi investe nel mercato dei cambi, del resto, parte sempre da un assunto: il numero delle valute disponibili e' piu' o meno sempre quello e non ci sono centinaia e centinaia di monete dove investire.

Per cui tra le piu' importanti valute il franco e' tornato a essere una delle valute meno negative tra le piu' importanti. Senza contare che, quando si tratta di monete, il quadro macroeconomico conta e non poco, proprio in questi giorni il World economic forum ha confermato la Svizzera come il paese a maggiore competitivita' del mondo, le finanze pubbliche sono tra le piu' sane tra i paesi sviluppati, il quadro istituzionale ispira fiducia, e gli elvetici sembrano avere sofferto un po' meno di altri la crisi mondiale.

Per questo molti analisti ripetono: nessun paese ha i cosiddetti fondamentali cosi' sani e in linea. Un quadro che ha una sola conseguenza ovvia e pericolosa, la valuta forte non sta aiutando una nazione che vive di export (settore chimico, orologeria, macchinari) e di turismo (a parte il settore finanziario).

Il rischio, dicono gli stessi esperti elvetici, e' che molte medie e piccole imprese se ne vadano nei paesi vicini in area euro, i sindacati parlano di 30mila posti di lavoro a rischio, chiedendo alla banca centrale di fare qualcosa.

E qui emerge in modo pratico una novita': il mercato dei cambi ormai e' fuori del controllo delle banche centrale, la stessa Banca Nazionale Svizzera ha tentato di raffreddare il Franco ma e' stato un flop. Al punto che un consigliere federale e' arrivato a dire che se la rivalutazione del franco continuera' a essere inarrestabile, non ci possiamo piu' permettere di avere una nostra valuta. Per ora gli Svizzeri non ne vogliono sapere.

Fonte Miaeconomia.it

 
Bookmark and Share
» Torna indietro