 Non si puo’ sicuramente scrivere che sono tornati gli anni delle vacche grasse, ma non e’ altrettanto sbagliato dichiarare che dopo piu’ di due anni di black out sul mattone e’ ora tornato a splendere il sole. Il trend degli acquisti con il segno positivo e’, infatti, un elemento di stabilizzazione importante.
Negli scorsi giorni sono arrivati i dati dell’Istat a certificarlo ed oggi c’e’ la conferma dell’Europan outlook 2011, lo studio presentato al Forum di previsioni e strategie di Santa Margherita Ligure da Scenari immobiliari, l’istituto indipendente di studi e ricerche.
Secondo il report, se il 2009 si era chiuso come il peggiore del nuovo secolo, il 2010 non e’ ancora un anno di ripresa, ma di non caduta. Le stime di meta’ anno sono state di fatto riviste leggermente al ribasso, ma sempre intorno alla stabilita’.
Numeri alla mano, le compravendite del settore residenziale quest’anno aumenteranno del 3,4% toccando quota 630mila, per un fatturato che superera’ i 91 miliardi di euro (+1,9%) ma con prezzi in calo del 2,5%.
Ma per la societa’ guidata da Mario Breglia, il mercato italiano ha ancora notevoli zavorre che ne rallentano la crescita potenziale. Nel residenziale c’e’, in particolare, ancora una forte offerta di invenduto di scadente qualita’ (compreso parte del nuovo, mal costruito o mal posizionato) e la debolezza del sistema del credito alle famiglie.
Infatti, a differenza degli altri Paesi europei, nel BelPaese - si legge nello studio - non ci sono stati incentivi alla domanda o all’offerta e le fasce deboli, come i giovani e gli immigrati, sono state completamente abbandonate nei sostegni sia all’acquisto sia alla locazione.
Per quanto riguarda le preferenze, Scenari Immobiliari sottolinea che si scambiano case piu’ piccole rispetto agli anni scorsi. Ma se la domanda potenziale residenziale e’ forte, come testimoniano le numerose indagini specifiche, poi solo una parte diventa reale: quella che ha meno bisogno di indebitarsi per l’acquisto.
La crisi dei mercati finanziari, prosegue Scenari Immobiliari, sta riportando le famiglie al piu’ prudente investimento in immobili residenziali (compresa le seconde case ad uso vacanza), per uso diretto o differito per i figli.
E con uno sguardo al futuro, per il 2011 ci si aspetta un leggero miglioramento delle compravendite fino a 650‐670mila, ma sempre con acquisti di medio o basso importo e guidati dalla prudenza. Le quotazioni medie torneranno in crescita, con una proiezione alla seconda meta’ del prossimo anno.
Fonte Miaeconomia.it |