 Gli italiani appassionati del mattone lo hanno capito bene: grazie alla crisi economica che dal 2007 si e’ abbattuta su tutti i mercati mondiali, sconvolgendo completamente la finanza, comprare casa non e’ mai convenuto cosi’ tanto.
Questo non solo perche’ il boom dei prezzi esploso dagli inizi del 2000 e’ stato bloccato, ma anche soprattutto perche’ i tassi dei mutui sono bassi e la Banca Centrale Europea terra’ ancorato alla soglia minima dell’1% il costo del denaro fino alla fine della prossima estate.
Tassi che, continua infatti a ribadire il presidente dell’Eurotower, Jean Claude Trichet, rimangono appropriati all’attuale congiuntura economica di Eurolandia, improntata alla massima incertezza. Tanto che la Bce e’ tutt’ora costretta ad immettere sul mercato abbondante liquidita’ alle banche per far superare la fine dell’anno senza intoppi sul mercato interbancario.
Una situazione che da oltre due anni sta, quindi, invogliando sempre piu’ a investire sugli immobili, anche come bene di rifugio sicuro da questo clima di incerta ripresa e dagli altalenanti valori borsistici.
E le famiglie ne stanno approfittando. Le transazioni, infatti, stanno crescendo a ritmo sostenuto. E le anticipazioni sul terzo trimestre 2010 parlano di un ulteriore balzo. Come in crescita ci sono anche le erogazioni di mutuo, che secondo una stima dell’Abi nel 2010 sono cresciute del 9%.
Mentre MutuiOnline mette nero su bianco che c’e’ l’aumento anche dell’importo medio: si e’ passati da poco meno di 122.000 euro a oltre 135mila.
Ed oggi, grazie all’analisi della domanda effettuata dall’ufficio Studi Tecnocasa, scopriamo anche quale tipo di immobile preferiscono acquistare gli italiani.
Numeri alla mano, ad ottobre 2010 nelle grandi citta’ italiane la tipologia piu’ richiesta e’ il trilocale, che raccoglie il 35,8% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 30,2%, il quattro locali con il 21,6% ed infine il cinque locali con il 7,9%.
Dal punto di vista geografico, nei capoluoghi di Regione la concentrazione della domanda di trilocali e’ piu’ elevata ed e’ pari a 50,5%, seguita dal bilocale con il 28,2% ed infine dal quattro locali con il 15,2%.
Fanno, comunque, eccezione Milano, Roma e Napoli dove si continua a segnalare come sempre una maggiore richiesta per il bilocale.
Mentre a Torino, a differenza di un anno fa, e’ il trilocale la tipologia che raccoglie la maggiore concentrazione delle richieste.
Tecnocasa fa, inoltre, notare che negli ultimi 12 mesi sia nelle grandi citta’ che nei capoluoghi di Regione e’ stato il bilocale che ha registrato un aumento della concentrazione delle richieste rispettivamente con +1,4% e +1,5%.
Un dato facilmente spiegabile con la diminuita disponibilita’ di spesa legata all’importo mutuabile e con il confermato interesse degli investitori per il mattone.
E sempre in tema di casa va ricordato che alla fine di quest’anno entrera’ in vigore il nuovo decreto interministeriale sugli incentivi per l’installazione degli impianti fotovoltaici, ma secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it, sono gia’ oltre 100.000 gli immobili italiani dotati di un impianto fotovoltaico, soprattutto case di nuova costruzione.
Ad aggiudicarsi la palma della Regione con la piu’ alta percentuale di impianti fotovoltaici sui nuovi immobili e’ il Trentino (10%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (8%).
Fonte Miaeconomia.it
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