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26/08/2010 - Imprenditori sempre piu' vecchi

Alla guida delle imprese italiane ci sono sempre meno under 30 mentre aumentano gli over 70, un movimento quasi parallelo all'aumento dell’età media della popolazione. E' quanto rivela una ricerca di Unioncamere, secondo cui genitori e nonni restano alla guida dell’azienda di famiglia più a lungo, mentre i tempi di uscita dall’università si allungano e trovare un imprenditore con meno di trent’anni è diventato più difficile.

Tra fine giugno 2002 e fine giugno 2010 sono spariti oltre 65mila imprenditori sotto i 30 anni, iscritti nei registri delle Camere di commercio italiane. Si tratta di un calo della fascia d'età pari al 23,5% e che sono coinvolti nel 90% della diminuzione complessiva di imprese individuali (75.529) avvenuta in Italia nel periodo considerato. Gli imprenditori “junior” sono a questo punto appena il 6,3% del totale (otto anni fa erano l’8,1), mentre la quota dei “senior” è salita al 9,2% (erano l’8,5 nel 2002).

“E’ un quadro – ha commentato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere - che desta preoccupazione, perché si ritarda l’ingresso nel mercato di tante energie nuove, quelle che scaturiscono dalle menti più giovani e, anche per questo, potenzialmente più ricche di immaginazione. Quell’immaginazione che, assieme alla competenza, è la materia prima del Made in Italy".

La diagnosi d’invecchiamento della classe imprenditoriale italiana viene confermata, all’estremo opposto della scala anagrafica, dal significativo aumento dei titolari “over 70”, cresciuti nel periodo preso in esame di 16.481 unità (pari ad una crescita del 5,2% nel periodo).

Fonte Miaeconomia.it

 
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