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16/06/2010 - Italia, il debito fa record

L'allarme si fa sempre più rumoroso. Nel mese si aprile il debito pubblico italiano è arrivato alla insostenibile cifra di 1.812,7 miliardi di euro, il livello più alto - in termini assoluti - mai visto da sempre. E' quanto comunica la Banca d'Italia, pesa sui conti il deciso calo delle entrate, in decisa contrazione nei primi 4 mesi del 2010 per ben 2 miliardi di euro su un totale di 104,7 miliardi (-1,8% rispetto ai primi 4 mesi del 2009).

In particolare, fa notare Bankitalia, per il solo mese di aprile 2010 le entrate del fisco hanno visto un calo del 2,5%, fermandosi a quota 25,122 miliardi (sempre su base annua). Un quadro poco rassicurante, Marco Venturi Presidente di Confesercenti non a caso dice che "“l’ennesimo, inquietante record del debito pubblico fa capire che il fioretto è un’arma spuntata contro i grandi sprechi e le tante spese inutili del settore pubblico.

Ora ci vuole la mannaia senza più indulgenze verso convenienze politiche o tenaci tradizioni parassitarie". Alla Confesercenti ricordano che già nel lontanissimo 2002 l'associazione aveva elaborato un rapporto sugli sprechi dove si invoca un progetto pluriennale di abolizione delle province, di comunità montane e di assurdi micro-comuni: "Questo sarebbe il momento per Governo e Parlamento di trovare finalmente il coraggio necessario e dare un segnale forte in questa direzione", incalza Venturi.

Il rischio è che i tagli non mirati alla spesa non portino un beneficio ma proprio il contrario, "non si può rispondere a questo record né con più tasse, né con una nuova gelata dell’economia reale. L’unica via è quella di tagliare in primo luogo con rinnovato rigore ancora e sempre i tanti eccessi della spesa pubblica”.

Fonte Miaeconomia.it

 
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