Cessione del quinto

,

delega di pagamento

,

finanziamento


Fai la tua scelta...puoi fidarti
informativa sulla privacy
INFORMATIVA SULLA PRIVACY
Seguendo una politica di trasparenza e correttezza, e nel rispetto dell'articolo 10 della legge 31 Dicembre 1996, n. 675, relativa alla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, FINCOMPANY La informa che i dati da Lei forniti potranno essere oggetto di trattamento, sempre e comunque, avendo riguardo agli obblighi di Legge sopra citati.
In base all'articolo 1, comma 2, lettera B, della legge 675/1996 per trattamento deve intendersi: "qualunque operazione o complesso di operazioni, svolti con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione dei dati".

Contatta Fincompany S.p.A.
Tel. 081.2253111
Fax 081.281053

info@fin-company.it

Cerca nel sito:
Google:Yahoo:MSN:
 
  Questo sito é segnalato su
  Aggregatore
  Notizie del Giorno
  Notizie del Giorno
  Yourpage live news aggregator

Cessione del quinto
dello stipendio

news
 
 

14/10/2010 - L' Euribor a un soffio dall'1 per cento

E’ scattato un campanello d’allarme per tutti gli italiani alle prese con la restituzione delle rate del mutuo a tasso variabile: l’Euribor 3 mesi, vale a dire il tasso di riferimento che le banche applicano fra loro proprio per i prestiti per la casa, e’ a un soffio dallo sfondare il muro dell’1%.
Nelle quotazioni di ieri, infatti, si e’ piazzato allo 0,99%, il valore piu’ alto di tutto il 2010 e sugli stessi livelli di piu’ di un anno fa. Una crescita, insomma, abbastanza repentina se si pensa che lo scorso 31 marzo 2010 l’Euribor aveva raggiunto il minimo storico dello 0,63%.
Inoltre, nella stessa nella seduta, l’Euribor a un mese e’ rimasto fermo allo 0,77%, quello a 6 mesi si e’ portato all’1,21%, mentre quello a 1 anno e’ quotato all’1,48%.
Va, comunque, ricordato che non solo l’aumento registrato nelle ultime settimane dal tasso interbancario e’ stato costante ma ben noto, perche’ ampiamente previsto dagli esperti, ma anche che i mutuatari possono continuare a dormire sogni tranquilli ancora per un po’, dal momento che il costo del denaro continua a rimanere a livelli minimi, mai registrati in Italia dal dopoguerra.
Dalle prossime riunioni della Banca Centrale Europea non si attendono, infatti, decisioni di aumentare il tasso, attualmente fissato all’1% e ancorato a questo valore dal 7 maggio 2009.
Mentre per quanto riguarda l’Euribor, dopo un inizio di estate 2010 in cui l’indice aveva avuto un lieve ma costante aumento - tanto che la scadenza trimestrale e’ salita dallo 0,7% allo 0,9% tra il 2 giugno e il 28 luglio - secondo le previsioni non dovrebbe aumentare almeno per tutto il 2010. Una crescita lenta e’, invece, attesa per il 2011, mentre nel corso del 2012 il tasso potrebbe raggiungere il 3%.
Fino ad allora, quindi, tutti gli italiani che se lo possono permettere potrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilita’ di investire nel mattone.
Numeri alla mano, secondo i dati di Mutui Online, per un mutuo variabile di 100 mila euro a venti anni sono richiesti tassi attorno al 2% con rate di poco superiori a 500 euro al mese. Bastano, invece, 370 euro se ci sceglie un rimborso trentennale.
Capitolo a parte per i mutui a tasso fisso. Anche in questo caso, l’Irs - vale a dire l’indice di riferimento - e’ ai minimi. Basta pensare che per un mutuo sempre di centomila euro a 20 anni si arriva poco sopra il 4%, con rata indicativa attorno a 625 euro, mentre per il trentennale si sale di un paio di decimi di punto, con una rata da 500 euro al mese.
E se gli importi di queste rate sono un richiamo inarrestabile, e’ possibile in pochi passaggi sottoscrivere un mutuo. Grazie, infatti, all’entrata in vigore della Legge n. 40 del 2 aprile 2007 (decreto Bersani) che ha introdotto la surroga, ovvero la possibilita’ di trasferire il mutuo da una banca ad un’altra senza alcuna spesa bancaria e notarile favorendo la concorrenza tra banche, sempre piu’ famiglie hanno deciso di sostituirlo per migliorare le condizioni generali del contratto o per sfruttare le situazioni del mercato, prestando attenzione all’andamento dei tassi.
Il consiglio per quanti decidessero di approfittare della surroga, e’ di considerare il valore dello spread, ovvero il guadagno della banca, che sommato all’Euribor e all’Eurirs determina il tasso finito.
Va, infine, ricordato che ogni volta che si entra in banca per richiedere informazioni sul mutuo, gli istituti sono tenuti a rilasciare un foglio informativo che contenga le condizioni economiche e le principali clausole contrattuali che regolano il contratto. La maggioranza degli Istituti di credito ha aderito alla fornitura di un prospetto chiamato Esis (European Standardised Information Sheet), che contiene le condizioni di mutuo offerte, tra le quali l’indicazione del tasso nominale e di quello effettivo, la tipologia e l’importo del mutuo e delle rate, la durata, le spese accessorie.
Fonte Miaeocnomia.it
 
Bookmark and Share
» Torna indietro