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23/03/2010 - L'acqua privata costa di piu'

Nel 2009 una famiglia media che consuma in un anno 200 metri cubi di acqua ha pagato in media una bolletta annuale di 315 euro. Ma la bolletta annuale media potrebbe salire di 50 euro (+16%) nel giro di due anni a causa delle privatizzazioni delle reti idriche pubbliche.

Lo rileva l'Osservatorio della Federconsumatori sui servizi idrici, che stima così bollette medie annuali sui 365 euro l’anno, "pari ad un costo di 1 euro al giorno,solo per l’acqua".

L'allarme è arrivato dopo la grande manifestazione di sabato a Roma, lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, contro la privatizzazione dell’oro blu.

L'indice è puntato contro l'accelerazione forzata del cosiddetto decreto Ronchi, che affida ai privati la gestione dei servizi idrici, che secondo i critici porterà un consistente aumento del costo del servizio,derivante non soltanto dalla necessità di remunerare i costi di gestione,ma anche dall’esigenza dei privati di realizzare profitti dalla fornitura dei servizi idrici.

Del resto l'acqua in Italia è da tempo un affare con i fiocchi, come già sperimentato con l'acqua in bottiglia. Basti pensare che siamo i più grandi consumatori di minerale al mondo, con poco meno di 200 litri consumati a testa ogni anno, le industrie del settore producono qualcosa come 12,5 miliardi di bottiglie per un giro di affari arrivato da 2,4 miliardi di euro.

Libera impresa, si dirà, peccato che le acque minerali siano di proprietà pubblica (delle regioni) che si fanno pagare dalle multinazionali dei canoni ridicoli che non bastano neanche per coprire i costi dei controlli sull'operato dei privati.

 
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