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15/09/2009 - L'Europa invasa dai 20 euro taroccati

Cresce, e non di poco, il giro delle banconote false. Un fenomeno diffuso tanto in Italia, quanto in Europa. La conferma del dilagare della Banda Bassotti tricolore era arrivata gia’ nel mese di luglio dalla Banca d’Italia che nella sua relazione annuale al Parlamento e al Governo aveva lanciato l’allarme: lo scorso anno, le monete riconosciute non autentiche sono state 142.260, con un aumento pari al 18,6% rispetto all’anno precedente.
Ma ora il boom delle falsificazioni non va piu’ sottovalutato perché riguarda tutto il Vecchio Continente. L’Europa e’, infatti, invasa di banconote false da 20 euro, realizzate in modo impeccabile con i piu’ avanzati sistemi della tecnica tipografica.
I numeri piu’ delle parole.
Secondo la Banca centrale europea da gennaio a giugno di quest’anno sono state 413 mila le banconote riconosciute false e rimosse dal mercato, vale a dire il 17% in piu’ rispetto al 2008. La banconota falsa piu’ diffusa si conferma quella da 20 euro (48,5%), seguita dai 50 euro (34%) e dai 100 euro (13,5%).
Le banconote sequestrate - dicono gli esperti - sono praticamente perfette, realizzate con strumentazioni di livello, stampa in off-set e tecniche sofisticate. Tanto che la Bce, per contrastare la contraffazione, prevede di cambiare in futuro i sette tagli delle banconote euro.
Siamo lontani, quindi, dalle scene del film “La banda degli onesti” in cui Toto’ e Peppino si ritrovano per le mani un cliché per la fabbricazione dei biglietti da diecimila lire e pensano di diventare ricchi stampando banconote false.
Cosa fare, quindi, per non cadere in inganno?
Sicuramente bisogna prestare sempre la massima attenzione a tutte le banconote che si maneggiano. In questo modo, e grazie a semplici accorgimenti, e’ possibile riconoscere i falsi d’autore.
Chi falsifica l’euro, infatti, si concentra soltanto su una o poche caratteristiche di sicurezza. Per questo motivo e’ consigliabile memorizzare le caratteristiche che sono state integrate nelle banconote e verificarne la presenza anche con l’ausilio di un’altra banconota dello stesso taglio. In primis va guardata la banconota in controluce, appoggiandola su una superficie illuminata. Su entrambi i lati della banconota devono essere ben visibili: la filigrana che mostra l’immagine di un motivo architettonico e il valore nominale della banconote, il filo di sicurezza e il registro di stampa “recto-verso”.
Poi, muovendo la banconota e’ possibile osservare sul fronte l’immagine cangiante della lamina olografica (striscia per i tagli bassi con il simbolo dell’euro e il valore nominale e placchetta per quelli elevati con un motivo architettonico e il valore nominale).
Mentre sul retro le banconote di basso taglio devono presentare una striscia iridescente. In quelle di grosso taglio (a partire dalle banconote di 50 euro), inoltre, la cifra indicante il valore nominale deve cambiare colore, passando dal viola al verde oliva o al marrone.
Le cinque sigle della Banca Centrale Europea e la cifra accanto, indicante il valore nominale della banconota, devono essere altresi’ elementi in rilievo percepibili.
Va, infine, ricordato che se si e’ in possesso di una banconota sospetta non bisogna tentare di spenderla, in quanto la restituzione o l’immissione in circolazione di banconote false costituisce reato.

 

Fonte: Miaeconomia

 
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