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23/01/2010 - La Bce cauta sul 2010

Il 2010, un anno di ripresa ma discontinuo e ipotecato pesantemente dalla disoccupazione. E' il quadro poco tranquillizzante disegnato dalla Banca centrale europea, secondo cui l'economia del Vecchio Continente vede dei segnali di miglioramento, ma i risultati saranno modesti e arriveranno in modo discontinuo.

Non a caso la Bce torna a chiedere ai governi di rimettere a posto i propri bilanci e per questo di non tagliare le tasse fino a quando il risanamento dei conti pubblici non permettera' un sufficiente spazio di manovra. In questo quadro non si vedono segnali di alleggerimento sul mercato del lavoro, anzi.

'La disoccupazione nell'area dell'euro - sottolinea infatti la Bce - dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura, attenuando la crescita dei consumi', quanto meno ci si aspetta un deciso rallentamento dell'emorragia di posti di lavoro, rispetto a quanto e' accaduto l'anno scorso.

Sul piatto un altro tema: i governi dovrebbero avviare una exit strategy rispetto ai programmi pubblici di stimolo all'economia. Anche in questo caso in nome dei conti pubblici, che vanno risanati quanto prima, ma con una avvertenza: tra le riforme necessarie la Bce indica quella del sistema bancario, al fine di un rafforzamento del loro patrimonio e di una maggiore apertura al credito per famiglie e imprese.

Fonte Miaeconomia.it

 

 
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