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08/07/2010 - La disoccupazione e' da record

E' dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che non si vedeva il lavoro così in crisi. L'Ocse nel suo Employment outlook 2010 rivela che tra i trenta paesi membri - i più industrializzati del mondo - il numero dei senza lavoro è salito dal 2007 per qualcosa come 17 milioni di persone, un vero record mai visto negli ultimi 60 anni e oltre.

Nel 2007 il tasso di disoccupazione medio tra i paesi membri dell'organizzazione si attestava al minimo storico, al 5,8%. Il disastro economico mondiale ha spinto il tasso all'8,7% medio nel primo trimestre del 2010, anche se poi il report registra differenti reazioni da paese a paese, a volte in modo inspiegabile se si prende come punto di riferimento il diverso andamento del Prodotto interno lordo.

Ad esempio è andata malissimo a paesi come l'Irlanda, che ha visto un aumento dei senza lavoro di 8 punti percentuali, o ancora alla Spagna, con una crescita del 10%.

Mentre dall'altra paesi come Germania o Austria (e altri ancora) hanno visto un aumento dei senza lavoro dell'1% circa o poco più. L'Ocse fa anche notare che il crollo dell'occupazione è stata sproporzionata per alcuni settori, come per i giovani, le donne, i lavoratori flessibili, l'edilizia o comunque con basse competenze.

Lo scenario promette maluccio, dice Ocse, perché per vedere una reazione bisognerà aspettare fino al 2011, quando comunque il tasso dei senza lavoro rimarrà sopra l'8%.

"Diventa essenziale - avverte ancora Ocse - focalizzarsi su programmi efficienti in termini di costi, e mirare ai gruppi più svantaggiati che sono a rischio di perdere contatto con il mondo del lavoro". E se si parla di flessibilità è ormai evidente che è stata punitiva per chi ha accettato il sacrificio, tanto che l'organizzazione sottolinea che va fatto "un ribilanciamento delle protezioni ai posti di lavoro tra contratti a tempo determinato e indeterminato".

Fonte Miaeconomia.it

 

 
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