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15/07/2010 - La Fed raffredda gli entusiasmi della Borsa |
 La corsa al rialzo di Wall Street, che realizza sedute positive da inizio luglio, ieri ha subito una frenata. Alla fine degli scambi il Dow Jones ha guadagnato lo 0,04% ma l’S&P ha ceduto lo 0,02%. Niente di preoccupante, e sicuramente un comportamento fisiologico del listino dopo ripetuti rialzi. Infatti non e’ la frenata di per se’ a preoccupare ma il contesto in cui si e’ verificata. Nella stagione dei risultati trimestrali delle aziende americane quotate, iniziata che meglio non si poteva e che ha contribuito a diffondere ottimismo sulla crescita economica futura mettendo le ali ai prezzi degli indici azionari, la Fed ha pubblicato i verbali della riunione della Federal Reserve dello scorso 22-23 giugno, da cui e’ emerso un quadro ancora difficile per la ripresa a stelle e strisce.
Secondo gli esperti della Banca Centrale Americana negli Stati Uniti siamo in presenza di una moderata ripresa economica ma le previsioni sulla crescita per il 2010 sono state riviste al ribasso dal 3,4% al 3,2% e per il 2011 dal 3,4% al 3,3%. Intendiamoci, livelli del Pil di tutto rispetto, il triplo delle stime per l’Eurozona, ma comunque sempre corrette al ribasso. Cio’ che piu’ mette ansia agli investitori sono le previsioni sul tasso di disoccupazione riviste in aumento alla fine di quest’anno tra il 9,2% e il 9,5%, alla fine del 2011 dall’8,3% all’8,7% e per il 2012 tra il 7,1% e il 7,5%. Insomma secondo la Fed la disoccupazione nei prossimi anni scendera’ meno di quanto previsto solo qualche settimana fa e comunque a un ritmo lento. Un quadro che si riflettera' sulle capacita' di spesa delle famiglie, variabile molto importante per un economia dove i consumi rappresentano circa il 70% del Pil.
A rincarare la dose ieri, prima di queste stime, sono arrivate le vendite al dettaglio che a maggio hanno segnato una variazione negativa dello 0,5%. A quel punto e’ stato logica una flessione dei prezzi, con vendite favorite anche da volonta’ di monetizzare i guadagni realizzati nelle ultime sedute. Nelle prossime giornate si vedra’ se le trimestrali riusciranno a fare dimenticare le stime meno positive delle Fed. In questo caso i listini Usa torneranno a correre, magari dopo avere tirato il fiato per una o due sedute
Fonte miaeocnomia.it |
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