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04/10/2010 - Le cause di un flash crash

Il momento non era certo di quelli sereni, le borse di tutto il mondo, dopo una prima parte del 2010 in deciso rialzo, si erano trovate di colpo a fare i conti con le tensioni sul debito sovrano dei paesi dell'euro, mentre si stava scatenando la tempesta sui conti pubblici della Grecia.

Era il 6 maggio quando a Wall Street accadde una cosa molto strana: di colpo l'indice Dow Jones nel pomeriggio crollo' di quasi il 10% nel giro di una ventina di minuti, alcune societa' finanziarie quotate vennero colpite da uno scivolone delle loro azioni, per tutte Accenture crollo' per qualche minuto a 1 centesimo, altre volarono a prezzi inimmaginabili.

Poco dopo i prezzi tornarono piu' o meno al loro posto ma nei grafici dell'indice Dow Jones rimase il segno del crac piu' veloce della storia di Wall Street, dall'origine oscura. Ora due autorita' finanziarie statunitensi, dopo mesi e mesi di lavoro, sembrano avere trovato una spiegazione.

Un ordine via computer di vendita da parte di un unico operatore nell'ordine di 4,1 miliardi di dollari su contratti future, richiesto da un fondo comune da realizzarsi non su un tempo esteso ma nel piu' breve tempo possibile a qualsiasi prezzo. Il computer ha effettuato l'ordine massiccio, gli altri computer lo hanno visto rilanciando al ribasso nel giro di pochi minuti, con un effetto a catena spaventoso. In breve, per un attimo quell'ordine effettuato usando a un computer collegato ad altri sulla base di algoritmi ha fatto messo in moto una reazione a catena. La reazione a sua volta e' stata lanciata da altri algoritmi pronti a intervenire utilizzando una tecnica speculativa chiamata "ad alta frequenza".

Il report della Sec e della Commodity futures trading commission non dice chi abbia lanciato l'ordine anche se i media hanno fornito un nome, ancora piu' preoccupante non spiega per quali motivi il fondo abbia fatto una richiesta cosi' pesante, immettendo nel giro di pochi minuti 75.000 contratti E-mini, legati all'indice SP500.

Individuata la causa ci sono ancora delle questioni che rimangono insolute. La richiesta fatta a qualsiasi prezzo e da chiudere in tempi brevissimi ha permesso ai computer di fare partire una reazione a catena senza controllo ma il report delle autorita' di controlla non indica neanche le soluzioni da adottare per evitare che i sistemi operativi di borsa, in larga parte in mano a programmi matematici, ripetano una situazione del genere.

Fonte Miaeconomia.it

 
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