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30/11/2010 - Le prospettive della Borsa di Milano

I segnali che arrivano dalla Borsa italiana non sono incoraggianti. Da un punto di vista grafico i prezzi da qualche seduta si stanno indebolendo spingendosi verso i minimi di periodo, da un punto di vista di performance la Borsa italiana mostra regolarmente meno forza rispetto ai principali indici europei come la Borsa tedesca o quella inglese. Se in Europa si sale, Mib e All Share salgono meno degli altri indici; se in Europa si scende gli indici azionari italiani segnano perdite superiori alla media delle altre Piazze.

Questa debolezza e’ dettata dalla preponderante presenza dei titoli bancari e finanziari nel nostro mercato. Quando la burrasca, come nelle ultime due settimane, si abbatte sui titoli bancari europei, per esempio a causa delle difficolta’ dei due principali istituti irlandesi e degli interessi in questi di grandi banche inglesi e tedesche, il nostro comparto bancario viene venduto a piene mani, come nel resto d‘Europa. Non importa che le nostre banche siano più solide e non interessate direttamente dalla crisi irlandese, i mercati vendono ugualmente i titoli bancari e il nostro listino, zeppo di questi, paga piu’ di altri i ribassi generalizzati.

Un paio di settimane fa da queste colonne avevamo messo in allerta sul rischio di ulteriori ribassi del Mib sulla violazione della soglia dei 20.500 punti, scenario che si e’ puntualmente verificato. La discesa sotto i 20.500 punti dei prezzi dell’indice ha fatto precipitare in tre sedute il Mib ai 19.300 punti della seduta di ieri, violando per altro un altra importante soglia di supporto a 19.500 punti. L’obiettivo della discesa adesso è a 19mila punti anche se è molto probabile che il calo possa spingersi fino a 18.500 punti ovvero sui minimi dell’anno, toccati a fine maggio, alla fine del violento ribasso di primavera al culmine della crisi greca. Livello per altro che segna il rintracciamento del 50% rispetto al movimento ascendente realizzato tra marzo e ottobre 2009

Fonte Miaeconomia.it

 
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