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04/06/2010 - Le ristrutturazioni restano una passione

Tra le misure di contrasto all’evasione, una delle più significative inserita nella manovra Finanziaria 2011-2012 approvata dal Governo con il decreto legge dei giorni scorsi, è certamente l’articolo 25. Questa disposizione prevede che dal 1° luglio le imprese di costruzione che ricevono dai proprietari di casa il pagamento via bonifico per i lavori di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia beneficiari degli incentivi del 36% e del 55%, si vedranno applicare dalle banca o da Poste Italiane una ritenuta del 10% a titolo di acconto delle imposte.

Una misura che servirà a monitorare questo settore, dal momento che continuano ad essere troppi i contribuenti che eseguono dei lavori, oggetto della detrazione fiscale, omettendo poi di inserire nella dichiarazione dei redditi i relativi importi da pagare.
Anche se questa novità interesserà soprattutto chi usufruisce del bonus del 36%, dal momento che - salvo cambiamenti dell’ultimo minuto - la detrazione del 55% terminerà alla fine di quest’anno.
Dura, invece, fino a tutto il 2012 il bonus sulle ristrutturazioni: lo sconto si calcola su un limite massimo di spesa di 48mila euro per ciascun immobile da dividere in dieci anni. I contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono invece suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali.
E agli italiani piace tanto il mattone agevolato. Si tratta, infatti, di numeri record quelli che caratterizzano lo sconto del 36% delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio (appartamenti e parti comuni di edifici residenziali) da portare direttamente in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Così come segnala FiscoOggi, la rivista on line dell’Agenzia delle Entrate.
Numeri alla mano, nel primo quadrimestre 2010 le comunicazioni inviate per raccomandata al Centro dell’Agenzia di Pescara sono aumentate dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. In totale sono pervenute 128.081 dichiarazioni che attestano di aver avviato, in regime fiscale agevolato, altrettante ristrutturazioni edilizie.
L’analisi del Fisco sui dati mensili mostra però una crescita diversificata per ciascuno dei quattro mesi. L’aumento più alto è quello registrato in aprile (+21%), febbraio totalizza il +13%, mentre gennaio e marzo si attestano, rispettivamente, su +8% e +3%.
Per quanto riguarda invece il territorio, le Regioni di punta sono sempre le stesse. Secondo le Entrate, la Lombardia rappresenta il 25% del totale nazionale, seguita da Emilia Romagna (15%), Veneto (12%) e Piemonte, (8%). Solo al quinto posto c’è la prima non settentrionale: la Toscana, con quasi il 7% della somma, seguita a ruota dal Lazio con il 6%. A metà classifica compare la prima Regione meridionale, la Puglia che totalizza il 3% dell’ammontare complessivo.
Un aumento complessivo che va ad aggiungersi a quelli segnati negli scorsi anni: +21% sul 2008, +9% sul 2007 e +51% sul 2006. Ma al di là dei numeri assoluti - conclude il Fisco - che sono da sempre molto più alti nel Settentrione d’Italia che nel Mezzogiorno, i primi quattro mesi di quest’anno, segnano una crescita di richieste del bonus ristrutturazioni percentualmente più alta nel Sud, dove c’è stato un incremento del 58%, a fronte di un aumento nel Nord pari al 51% e al 44% del Centro.
 
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