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17/09/2010 - Le scommesse non vanno in crisi

 

Sarà per la crisi, sarà per i tempi che cambiano ma gli italiani sono sempre più impegnati a investire per il loro futuro. E per farlo giocano con le scommesse come non mai. a parte l'ironia il dato dovrebbe riflettere: nel 2009 in media ogni italiano ha investito il 6% dei suoi consumi annui in giochi, nettamente in crescita rispetto al 4,6% di un paio di anni fa. I dati sono stati elaborati da Agipronews, che si è basata sui numeri forniti da Istat e Confcommercio per il 2009.

In termini assoluti parliamo di circa 900 euro annui contro i 713 euro e rotti del 2008, segnando un vero e proprio boom proprio mentre la recessione ha iniziato a gelare l'economia italiana. Agipronews spiega anche che la spesa più consistente viene fatta al Centro, con 974 euro medie a persona ogni anno spesi in giochi, contro i 939 euro del nord e quota 824 euro del Meridione.

Un quadro che per le associazioni dei consumatori è piuttosto sconfortante, "questa e' l'Italia del 2010, creata di chi continua a far credere che i soldi si fanno con colpi di fortuna (sposate una persona ricca, continua a ripetere il capo del nostro Governo), e non con una certosina partecipazione a tutti i livelli del processo economico", commenta Vincenzo Donvito, della Aduc.

“Stimiamo che nel 2010 l’8% dei consumi annui degli italiani sarà destinato ai giochi pubblici – dichiara invece Carlo Pileri, presidente dell'Adoc – il 2% in più del 2009. Senza contare la spesa per i giochi clandestini e non regolari, un fenomeno in crescita purtroppo anche tra i più giovani, soprattutto nel settore del gioco online, che spesso si consuma senza regole e fuori dai confini nazionali".

Una situazione aggravata dalla crisi economica e che vede - dicono all'Adoc - gravi responsabilità delle trasmissioni dedicate al poker e del continuo spam sui casinò online. "Per questo chiediamo che il 5% delle entrate derivanti dalle giocate sia destinato ad un fondo di assistenza, gestito in collaborazione con le Associazioni dei consumatori e quelle operanti nel sociale, che promuova campagne informative sui rischi legati al gioco d’azzardo, che controlli l’espandersi del fenomeno e che dia aiuto sia economico che psicologico alle famiglie vittime del gioco d’azzardo", incalza ancora Pileri.

Fonte Miaeconomia.it

 

 

 
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