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12/08/2010 - Le tariffe non conoscono crisi

Questa volta a dirlo è perfino lo stesso ministero dell'Economia. Nel mezzo della recessione, con l'inflazione al gelo, le famiglie che perdono il posto di lavoro e fanno i numeri per risparmiare, le tariffe sono cresciute ben oltre il sostenibile.

Già, perché la Relazione sulla situazione economica del Paese, elaborata dal ministeso dell'Economia, salta fuori che "nel 2009 l'inflazione è scesa ad un valore tra i più bassi degli ultimi cinquant'anni, mentre le tariffe hanno viaggiato "in controtendenza".

In soldoni, è il caso di dirlo, i prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione (a parte le tariffe energetiche) hanno "registrato fin dall'inizio dell'anno una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009". Spulciando le singole voci emergono aumenti scandalosi di questi tempi, il +7,3% dei traghetti, il +5,6% dei servizi postali, il +4,6% dei biglietti dei treni, o ancora il +4,4% per visitare i musei.

E se entriamo su voci di spesa ancora più importanti per una famiglia, difficile non vedere gli aumenti delle tariffe dell'acqua potabile (+5,9%) e dei rifiuti (+4,5%).

Lo stesso ministero nel Rapporto dice che "tra le voci più importanti per i bilanci delle famiglie la dinamica inflazionistica si è confermata notevolmente sostenuta, oltre che in accelerazione, per gli esborsi relativi all'acqua potabile e ai costi della raccolta dei rifiuti urbani".

fonte Miaeconomia.it

 
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