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24/06/2010 - Mai cosi' bassi i tassi dei mutui casa

Tornano a segnare il minimo storico i tassi di interesse bancari applicati ai mutui concessi alle famiglie per l’acquisto di case. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi dell’Associazione bancaria italiana attraverso il consueto rapporto mensile, questo indice (che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili e che e’ influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di finanziamento) ha toccato quota 2,58% a maggio 2010, con un calo di 2 punti rispetto al mese precedente (2,60%). Dati ben lontani dai valori toccato un anno fa quando il tasso aveva segnato il 3,74%.

Passione, bene di rifugio, unica possibile alternativa all’incertezza. Ognuno puo’ pensarla come vuole. Fatto sta, quindi, che gli italiani hanno in testa sempre la stessa cosa, quando si tratta di investimento: la casa. Cosi’, nonostante l’economia debole e le pesanti conseguenze che derivano dalla crisi, le famiglie continuano a indebitarsi per comprarla.
Dalle parole ai fatti. Meglio i numeri, quelli riportati nel Monthly Outlook secondo cui i prestiti per l’acquisto delle abitazioni in Italia sono ammontati nel 2009 a 33 miliardi di euro. Un valore ovviamente inferiore rispetto a quello toccato nel 2008 (41,7 miliardi di euro), quando la crisi ancora non si era abbattuta sulle famiglie.
Ma va detto che dall’inizio di quest’anno l’inversione di tendenza si e’ concretizzata. Nei primi quattro mesi del 2010, i prestiti per la casa sono aumentati rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, raggiungendo quota 12,26 miliardi di euro, contro 10,8 miliardi di euro.
A spingere gli italiani a investire nel mattone e’ sicuramente il basso livello dei tassi di interesse. E’ soprattutto quello variabile la passione pericolosa dei mutuatari che, nonostante siano rimasti scottati con la crisi che nell’ottobre 2008 ha fatto schizzare i valori oltre il 5%, ora sono tornati a richiederli alle banche. La percentuale dei tassi variabili a marzo 2010 e’, infatti, salita a circa l’85% del totale di quelli erogati.
Una dinamica, spinta anche dai bassi tassi di interesse, che compensa abbondantemente la flessione prolungata dei finanziamenti all’impresa. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, la dinamica dei prestiti bancari al settore privato ha segnato a maggio una lieve accelerazione, salendo del 2,8% rispetto all’anno precedente (contro il +2,2% di aprile).
Capitolo a parte per le attivita’ finanziarie delle famiglie italiane. Secondo il bollettino, sono aumentate del 2% su base annua nel quarto trimestre del 2009. “Dall’analisi degli ultimi dati disponibili - si legge - emerge come tale aggregato ammonti a 3.585,2 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2009, con un aumento su base annua del 2%”.
Per quanto riguarda la dinamica dei prestiti bancari, a maggio si e’ registrata una lieve accelerazione: hanno segnato un tasso di crescita tendenziale pari a +2,8%, rispetto al +2,2% di aprile.
Infine, analizzando le sofferenze l’Abi sottolinea il persistere dello stato di debolezza. Il primo quadrimestre dell’anno si e’ chiuso infatti con un ulteriore peggioramento della qualita’ del credito.
Fonte Miaeconomia.it
 
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