 La crisi continua a mordere le famiglie alle prese con le rate del mutuo della casa. Certo, sono lontani gli ultimi mesi del 2008, quando l’Italia era nell’occhio del ciclone economico e finanziario e l’Euribor a 3 mesi (vale a dire l’indice che sintetizza il costo dei prestiti interbancari ed e’ il parametro piu’ utilizzato dagli istituti di credito per calcolare le rate dei mutui a tasso variabile) tocco’ il picco storico al 5,393%, facendo schizzare i bollettini dei mutuatari.
Ma oggi le difficolta’ nell’arrivare alla fine del mese sono sempre tante- Bisogna, infatti, farei conti con la perdita del posto di lavoro, la malattia di un familiare, il sopraggiungere di una spesa straordinari. Tanti imprevisti, insomma, che possono mettere una famiglia in seria difficolta’ nel sostenere il mutuo per la propria abitazione.
Una triste situazioni che accomuna migliaia di famiglie. Basta pensare che solo grazie al Piano Famiglie, varato dall’Associazione bancaria italiana lo scorso gennaio, sono stati sospesi finora circa 24mila mutui.
Ed ora arriva una boccata di ossigeno per gli italiani che non riescono a pagare il mutuo per colpa della crisi: diventa operativo, dal 2 settembre prossimo, il Fondo di solidarieta’ per i mutui prima casa, previsto dalla Finanziaria 2008 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 agosto scorso.
Ci sono voluti, infatti, 32 mesi per redigerne il regolamento di attuazione proposto nel 2007 da Federica Rossi Gasparrini, presidente di Donneuropee-Federcasalinghe ed approvato con la Finanziaria 2008, l’ultima del Governo Prodi. Ma poi una serie di rinvii e di intoppi burocratici ne aveva ostacolato il cammino.
Va, comunque, detto che nonostante l’ok al decreto sono molti i dubbi interpretativi sui quali, nei prossimi giorni, il ministero del Tesoro dovra’ fornire delle risposte.
Cosi’, in attesa, che arrivino questi chiarimenti vediamo insieme chi ha diritto all’agevolazione e le modalita’ di intervento del fondo.
Possono chiedere lo stop del pagamento delle rate del mutuo fino a 18 mesi, senza nessun successivo aggravio, circa 5.000 nuclei familiari, dato che a disposizione ci sono 20 milioni di euro. Chi prima presentera’ la domanda, quindi, otterra’ il beneficio.
In particolare, per accedervi bisogna dimostrare di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo. Bisogna avere il titolo di proprieta’ sull’immobile oggetto del contratto di mutuo; la titolarita’ di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno e un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro. Sono previsti, tra gli altri, anche i casi di perdita di posto del lavoro, di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare.
Si puo’ accedere al beneficio anche nel caso in cui ci sia un aumento della rata del mutuo, a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno il 20% in caso di rate mensili.
Il beneficiario deve, quindi, presentare domanda di sospensione alla banca presso la quale e’ in corso di ammortamento il relativo mutuo, secondo il modello disponibile sul sito: www.dt.tesoro.it/fondomutuiprimacasa.
Va, infine, ricordato che nel caso non si riesca piu’ a pagare la rata del mutuo, oltre al Piano Famiglie dell’Abi e al Fondo di solidarieta’, i mutuatari possono prendere in considerazione l’ipotesi di una surroga del proprio mutuo, ovvero lo spostamento del finanziamento verso una banca diversa e con differenti (e piu’ convenienti) condizioni.
Fonte Miaeconomia.it |