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13/07/2010 - Mutuo, agli italiani piace protetto

Dopo una lunga discesa, l’Euribor (l’indice che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento dalle stesse banche per indicizzare i mutui a tasso variabile) da un paio di mesi e’ tornato a salire. Si tratta di un andamento molto lento, ma costante che fa registrare in queste ore il livello piu’ alto degli ultimi dieci mesi, portandosi allo 0,83%.

Una percentuale che resta, tuttavia, lontanissima da quel 5,393% toccato nell’ottobre del 2008. Il picco storico che fece schizzare verso l’altro le rate del mutuo e che mando’ in crisi l’intero sistema bancario a causa dell’impossibilita’ dei mutuatari di ripagare il prestito.

Brutti, bruttissimi ricordi che hanno insegnato molto agli italiani alle prese con i bollettini del prestito per la casa. La paura della crisi e di veder nuovamente impazzire il tasso interbancario hanno, infatti, spinto alla prudenza: ora chi cerca un mutuo, lo chiedo con il cap.

Si tratta, cioe’, di un prestito variabile con un tetto che blocca l’aumento del tasso d’interesse. La rata, in particolare, varia in base al costo del denaro, ma il tasso non puo’ superare un livello prestabilito che nella maggior parte delle offerte bancarie ammonta al 5,5%. Un prodotto che e’ quindi particolarmente apprezzato nelle fasi, come quella attuale, in cui i tassi di interesse sono ai minimi storici e sono destinati inevitabilmente a salire.

Una passione, questa del mutuo con l’ombrello, certificata anche da un’analisi condotta da Mutui.it, secondo cui oltre il 5% di chi ha fatto una richiesta di finanziamento on line per la casa lo ha scelto.

Nello specifico, l’indagine ha preso in considerazione le richieste arrivate negli ultimi sei mesi evidenziando che il 71% di chi ha scelto un mutuo protetto ha come finalita’ l’acquisto della prima casa. Inoltre, in media chi fa questa scelta e’ intenzionato a comprare un immobile di valore superiore ai 220mila euro, richiedendo un finanziamento pari al 67% dell’importo.

Una tipologia di finanziamento che ha trovato la maggior parte dei suoi richiedenti in Lombardia, Lazio e Campania, rispettivamente con il 15,2%, il 15% e il 10,2% delle richieste.

Alberto Genovese di Mutui.it spiega che “i mutui protetti consentono di ottenere un vantaggio unico, hanno i benefici del tasso variabile e la sicurezza di sapere che non si paghera’ mai un valore di rata superiore a un tetto massimo stabilito”.

Bisogna, tuttavia, fare le giuste considerazioni prima di sceglierlo. Va infatti sottolineato che, in caso di rialzo rapido del costo del denaro, anche con un cap al 5,5% la rata subirebbe una crescita brusca. Meglio, quindi, tenerlo in conto quando se ne valuta la sostenibilita’. Ad esempio un mutuo da 100mila euro a 20 anni partito con una rata di 530 euro puo’ venire a costarne 761 euro. Mentre per un trentennale la spesa mensile puo’ passare da 406 euro a 629 euro.

Inoltre, prima di scegliere un mutuo con il cap bisogna verificare se al cap e’ legato l’obbligo di stipulare polizze piuttosto onerose e che poi incideranno in maniera sostanziale sul costo effettivo.

Fonte Miaeconomia.it

 
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