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20/09/2010 - Nigeria meglio dell'Italia, nel 2050

A luglio si sono spenti i riflettori sui mondiali di calcio sudafricani, ma si sono accesi i riflettori sull’economia africana e sulle sue potenzialita’ di sviluppo. Non solo del Sud Africa, ma anche di Egitto e soprattutto della Nigeria. Quest’ultima ha le carte in regola per diventare entro il 2050 una potenza economica, piu’ importante anche del Canada e dell’Italia.

E’ l’opinione di Jim O’Neil, capo economista di Goldman Sachs, il padre del termine Bric, acronimo dei paesi emergenti con le economie dalle maggiori potenzialita’ di crescita, ovvero Brasile, Russia, India e Cina. Non e’ tanto importante l’originalita’ del termine, ma il suo significato. Quando fu coniato, nel 2001, Jim O’Neil era convinto, unico, che questi 4 paesi avrebbero avuto uno sviluppo migliore degli altri.

A distanza di 10 anni la realta’ dimostra l’assennatezza delle sue conclusioni. Ecco perche’ occorre valutare con molta attenzione le conclusioni del recente studio Goldman Sachs, dedicato all’Africa. Secondo questa ricerca, se sfruttate adeguatamente le potenzialita’ delle 11 economie africane piu’ importanti, nei prossimi quarant’anni il loro Pil combinato, potrebbe superare i 13mila miliardi di dollari, ben oltre quello prodotto sia dal Brasile che dalla Russia, anche se ancora inferiore a quello di Cina e India.

A sorpresa O’Neil scommette su Nigeria ed Egitto e meno sul Sudafrica, che pur essendo attualmente il paese piu’ avanzato del Continente Nero, ha una popolazione di 45 milioni di abitanti, che di fatto limita la capacita’ produttiva della sua economia, contro i 180 milioni di abitanti delle Nigeria. La ricetta del capo economista di Goldman Sachs per la crescita dell’Africa e’ semplice, basta perseguire politiche macroeconomiche stabili, un mantenimento di bassa inflazione, un contenimento dell’indebitamento pubblico e verso l’estero. Grazie al ruolo traino del Sudafrica e all’attuazione delle strategia di crescita sugerite da O'Neil, gli undici paesi africani analizzati dallo studio potranno essere il prossimo Bric.

Fonte Miaeconomia.it

 
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