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30/08/2010 - Quanto vivra' la gallina dalle uova d'oro

La popolarita' dell'oro negli ultimi anni e' ai massimi, come ai massimi sono le quotazioni del metallo prezioso, davanti alla recessione iniziata nel 2008 e alla crisi finanziaria. Cataclismi che hanno spinto gli investitori verso porti ritenuti sicuri, l'oro appunto.

Dagli inizi del 2006 le quotazioni dell'oro sono passate da 550 dollari per oncia a 1.227 dollari, mettendo a segno una crescita del 123%, mentre nello stesso arco di tempo in Borsa l'indice Dow Jones ha lasciato il 4% e l'Ftse 100 di Londra ha perso il 5,4%. Un balzo che ha mandato all'aria anche le manovre di interi governi, per tutti la Gran Bretagna che tra il '99 e il 2002 vende larghe fette delle riserve auree dello stato, perdendoci cosi' tra i 250 e i 300 dollari per ogni oncia messa sul mercato.

In questo scenario il World Gold Council avverte che la richiesta di oro quanto meno sara' sostenuta fino alla fine del 2010, specie per la pressione di India e Cina ma anche per le paure sulla tenuta del debito sovrano e sulla fine della ripresa. Ma il World Gold ha una missione dichiarata, quella di sostenere domanda e prezzi del metallo prezioso.

Ci sono altri segnali. alcuni fondi hanno iniziato a uscire dall'oro, almeno in parte, mentre gli esperti del sito DailyFx dicno che gli attuali corsi dell'oro non siano piu' sostenibili, con una bolla pronta a scoppiare al primo segno di debolezza. Spiegano che la vera domanda di oro (quella legata alla produzione del manifatturiero, del dentale, delle gioiellerie e cosi' via) rimane debole mentre l'oro in verita' e' ricercato solo per le sue stesse quotazioni, in un circolo vizioso (o per qualcuno virtuoso).

Come se non bastasse l'oro non produce nessuna entrata specifica, nessun interesse o dividendo, si investe solo per puntare sulle quotazioni e niente altro.

E se gli istituzionali si ritirano, la vita si fara' un po' complicata per i piccoli risparmiatori che hanno puntato sul metallo., senza contare che una inversione dei prezzi innescherebbe l'uscita di tanti Etf che sono usati come veicoli di investimento sull'oro. La liquidazione degli Etf e' molto veloce e quindi le conseguenze sarebbero violente.

Non tutti pero' sono cosi' pessimisti, gli analisti dell'Economist spiegano un altro meccanismo. L'oro al massimo puo' scendere di un 20%, verso gli 800 dollari nella peggiore delle ipotesi. Per il semplice motivo che oltre la meta' delle miniere d'oro del mondo sono profittevoli con i prezzi sopra i 1.000 dollari per oncia, se si andasse sotto allora le miniere non all'altezza verrebbero semplicemente chiuse e il forte taglio della produzione sosterrebbe le quotazioni.


Fonte Miaeconomia.it

 
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