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19/07/2010 - Saldi sul filo del rasoio

Nei giorni scorsi è stata la Confesercenti a lanciare un allarme, anche se mitigato dall'ottimismo per le prossime settimane. Secondo l'associazione imprenditoriale il caldo eccezionale ha scoraggiato le persone interessate ai salti, la stragrande maggioranza di negozi di abbigliamento e calzature, in tutte le principali città italiane, ha così registrato una flessione delle vendite compreso tra il 15 ed il 20 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Il dato di partenza non è dei migliori – sottolinea Roberto Manzoni, Presidente della Fismo-Confesercenti – ma quest’anno il fattore climatico è stato determinante. Le temperature oscillanti tra i 30 ed i 40 gradi hanno smorzato la voglia di andare in giro per negozi in cerca dell’occasione vantaggiosa. Ma siamo convinti che, passata questa ondata di caldo, i saldi recupereranno il loro tradizionale appeal, anche in considerazione del fatto che gli sconti sono decisamente più alti degli scorsi anni, vista la perdurante crisi economica e l’ormai cronico calo dei consumi".

Uno scenario di ripresa che però non convince per niente i consumatori. Ad esempio Federconsumatori ricorda che a due settimane dall’inizio dei saldi il primo consuntivo "conferma purtroppo tutte le previsioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori con un crollo di circa il 20% delle vendite e con ricavati che continuando questo andamento non arriverà ad un miliardo e mezzo di euro".

Ma il quadro non sembra poter migliorare più di tanto, "non poteva essere diversamente a causa di una situazione di crisi per cassa integrazione e licenziamenti ed aggravata da una manovra iniqua e sbagliata che congelerà gli stipendi di milioni di lavoratori con un aggravio del potere di acquisto già a livelli infimi delle famiglie italiane di ulteriori 533 euro annui".

Fonte Miaeconomia.it

 

 
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