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21/09/2010 - Se l'indebitamento zavorra i titoli

Manca meno di un mese al collocamento di Green Power, la societa’ capofila per le energie rinnovabili di Enel. La quotazione in Borsa e’ rilevante per le sue dimensioni. Non a caso il gruppo elettrico spera di ricavare dall’operazione 3 miliardi per riuscire a fare scendere l’indebitamento sotto i 50 miliardi, oggi e’ a 51, e a raggiungere il target di 45 miliardi entro fine anno.

La forsennata campagna acquisti fatta da Enel in giro per l’Europa, l’ha resa una delle poche multinazionali italiane, ha aumentato il suo fatturato ma ha fatto esplodere il suo debito. Di questi tempi un indebitamento alto non e’ visto favorevolmente anche se i costi bassi dei tassi lo rendono piu’ sopportabile di qualche anno fa. Il fardello dei debiti non e’ valutato positivamente dalla Borsa, non a caso nell’ultimo anno e mezzo l’andamento del titolo risulta inferiore di oltre il 5% rispetto all’indice Ftse Mib. Il titolo fatica a recuperare, da marzo 2009 a oggi i prezzi si muovono in laterale all’interno di una fascia compresa tra 3,5 euro e 4,5 euro e non trovano la forza di tornare a crescere.

Lo stesso identico problema ha Telecom Italia, che da anni si porta dietro un debito enorme, decine di miliardi di euro. A fine 2009 erano ancora circa 34 miliardi e che non si riesce a fare scendere. Da inizio 2009 il titolo si muove in laterale esattamente come Enel, in un range compreso tra 0,8 euro e 1,2 euro. La media a cui tende il titolo negli ultimi 2 anni e’ di 1 euro ad azione e da li non si schioda. E non si schiodera’ finche il debito non iniziera’ a scendere a livelli accettabili, esattamente come per Enel.

Fonte Miaeconomia.it

 
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