 Oggi, 30 novembre, e’ il termine ultimo per versare la seconda o unica rata dell’acconto Irpef da parte delle persone fisiche tenute alla presentazione del Modello Unico e dell’acconto Ires per le societa’ ed enti equiparati con esercizio coincidente con l’anno solare. Entro lo stesso termine va versata anche la seconda o unica rata dell’Irap.
E’ una data molto importante soprattutto per i contribuenti alle prese con il pagamento dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Grazie al recente provvedimento di urgenza adottato dal governo sara’, infatti, possibile ridurre al 79% il totale del primo e del secondo acconto Irpef.
Si tratta di un taglio consistente: 20 punti percentuali. La riduzione, va comunque detto, e’ un beneficio temporaneo: quello che non si paga ora come acconto Irpef, sara’ infatti recuperato dall’erario in occasione del saldo 2009 (la data del versamento e’ il 16 giugno 2010).
In particolare, nelle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate per illustrare le procedure previste dal decreto si legge che il beneficio riguarda soltanto le persone fisiche come, ad esempio, i lavoratori dipendenti con altri redditi, i liberi professionisti, i commercianti, gli artigiani e i soci delle societa’ di persone che hanno presentato la denuncia dei redditi (730 o modello Unico/2009) e che entro oggi devono pagare la seconda rata dell’acconto Irpef per il 2009.
Mentre per dipendenti e pensionati, condizione necessaria per poter fruire dello sconto e’ il possesso di redditi ulteriori rispetto a quelli ordinari. E’ il caso, ad esempio, di chi, oltre ai redditi di lavoro dipendente o di pensione, ha immobili che concede in locazione o svolge qualche altra attivita’ occasionale.
Un esempio chiarificatore. Se il signor Rossi ha dichiarato un’Irpef 2008 di 1.000 euro, con l’acconto normale avrebbe dovuto pagare 990 euro (99% di 1.000) in due tranche: la prima pari al 40% (396 euro) e la seconda restante (594 euro) entro fine novembre. Ora, invece, l’acconto dovuto e’ di 790 euro (79% di 1.000), con un esborso minore di 200 euro. Quando, pero’, il prossimo anno il signor Rossi presentera’ la dichiarazione dei redditi potra’ detrarre dall’Irpef dovuta per il 2009 soltanto i 790 euro di acconto pagato e non 990 euro.
Da ricordare inoltre che se si fosse gia’ provveduto al pagamento dell’acconto senza avvalersi dello sconto, spetta al contribuente un credito d’imposta pari a quanto versato in piu’, utilizzabile in compensazione con il modello F24.
Mentre ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi avvalendosi dell’assistenza fiscale (presentando, quindi, il modello 730), la riduzione dell’acconto viene riconosciuta dal sostituto d’imposta.
fonte miaeconomia.it |