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13/10/2009 - Un tetto per i mutui sulla casa?

Secondo Il Sole 24 Ore, la Commissione Europea starebbe lavorando a una direttiva molto severa per limitare l’erogazione dei mutui sulla casa, non concedendo piu’ finanziamenti oltre il valore dell’immobile da acquistare. E’ la piu’ diretta conseguenza e rimedio alla crisi dei subprime che ha innescato la crisi economico-finanziaria mondiale e, di fatto, ha aperto questo vaso di pandora sul credito.
Per il quotidiano di Confindustria, nella bozza di revisione alla direttiva Ue 2006/48/Ce sui requisiti patrimoniali, Bruxelles starebbe quindi inserendo un drastico abbassamento del tetto di erogazione dei mutui fondiari, sconvolgendo cosi’ anche il mercato dei mutui italiani, dal momento che ridurrebbe la copertura del finanziamento fino al 40% del valore dell’immobile, contro l’attuale 80%.
Una decisione che, tuttavia, per il momento resta su carta dal momento che l’Unione Europea ha smentito le parole del Sole24Ore. Poche ore dopo la divulgazione della notizia, e’ infatti arrivata la precisazione per bocca di Charlie Mccreevy, il commissario europeo per il mercato unico: “Non e’ vero che Bruxelles stia lavorando ad un’ipotesi di questo genere”.
In particolare, l’Ue fa sapere che “e’ stata avviata una discussione sul modo di armonizzare i requisiti di capitale delle banche anche nel campo dei mutui in seguito alla crisi, ma per il momento non c’e’ ancora alcuna proposta”. Ad ogni modo, non e’ una cosa immediata e non e’ responsabilita’ politica della Commissione guidata da Manuel Barroso dal momento che il suo mandato scade a fine ottobre e la direttiva dovrebbe invece partire nei primi mesi del 2010.
Ma cosa potrebbe succedere se questa ipotesi di non finanziare piu’ i supermutui diventera’ legge? In concreto, con la normativa di Bruxelles, su una casa del valore di 200mila euro, le banche potranno erogare un prestito di non piu’ di 80mila euro. E i restanti dovranno essere garantiti da costose polizze assicurative.
Questa misura quindi, secondo le stime de Il Sole 24 Ore, dara’ un colpo di grazia al mercato immobiliare gia’ in crisi e mettera’ in difficolta’ una grande fetta di acquirenti. Molti, visti i costi innalzati, saranno costretti a rinunciare al sogno del mattone; altri dovranno indebitarsi a tassi estremamente sconvenienti. E, ad essere colpiti in primo luogo ci saranno naturalmente le famiglie di recente immigrazione, che non hanno capitali risparmiati, e le famiglie a basso reddito.
Attualmente il mutuatario italiano puo’ ottenere un prestito per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa pari all’80%. Il resto puo’ essere coperto con polizze assicurative che garantiscono l’intermediario. Facendo un esempio: per chi compra una casa di 200mila euro, una banca puo’ erogare 160mila euro, i restanti 40mila possono essere richiesti ma ad un tasso d’interessi superiore, perché la banca a sua volta sara’ obbligata, per legge, a contrarre un’assicurazione.
Ad essere penalizzata sarebbero soprattutto alcune Regioni, come riporta il quotidiano in una indagine sul mercato immobiliare. Il livello di copertura del mutuo sul valore dell’immobile vede le Marche al primo posto in Italia con il rapporto fra finanziamento e costo dell’immobile pari al 71%. Al secondo posto si trova la Sardegna, la Lombardia e il Piemonte con il 70%, ultima la Campania con il 63% (media nazionale 67%).

 

Fonte: Miaeconomia

 
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