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24/08/2010 - Una industria chiamata Serie A

A parità di costi la redditività media di un club della nella prossima stagione di Serie A di calcio toccherà un attivo di 4,4 milioni di Euro. E' quanto risulta da una analisi di StageUp - Sport & Leisure Business che segnala come nella stagione 2008-2009 lo stesso dato si fermana a un rosso di 8,3 milioni.

Una vera e propria svolta, dicono gli esperti della società primaria nel settore del business dello sport, che non a caso considerano a queste condizioni il calcio della massima serie con un affare redditizio al pari di maggiori comparti industriali. In particolare la svolta è arrivata dai maggiori incassi dai diritti tv ora organizzati in vendita collettiva.

“In Italia, una gestione sostenibile del business calcistico di vertice – afferma Giovanni Palazzi, presidente di StageUp – Sport & Leisure Business – ottiene ritorni molto interessanti se si pensa che i club di ‘Serie A’ sono stati toccati solo marginalmente dalla crisi economica a differenza di numerosi altri settori industriali come l’automotive o il commercio che hanno visto i margini di profitto ridursi in maniera sensibile. La ricetta? Ora che i ricavi sono più sbilanciati sui diritti media occorre diversificare per equilibrarli maggiormente puntando soprattutto su marketing, innovazione e formazione manageriale in attesa di poter gestire uno stadio di proprietà”.

Per la precisione il business di un club di “Serie A” in termini di redditività potrà entrare fra i primi 10 settori industriali più redditizi del nostro Paese. Sempre secondo lo studio di StageUp, i 9 club che hanno chiuso in utile operativo la stagione 2008/2009, grazie ai maggiori incassi derivanti da diritti tv, potranno raggiungere una redditività media del 17,5% sul fatturato, a livello di settori come quello delle costruzioni o l’alberghiero.

Il business calcistico di vertice potrà dunque essere profittevole senza rinunciare ai risultati sportivi, se si pensa che già nel campionato 2008/2009 ben 7 (Juventus, Fiorentina, Genoa, Palermo, Cagliari, Lazio e Udinese) dei primi 10 club in classifica a fine stagione avevano poi chiuso il bilancio in utile.

Fonte Miaeocnomia.it

 

 
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