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11/06/2010 - Una vecchiaia da poveri

Allungare l'età pensionabile? Forse sarebbe meglio ragionare un po' sulle pensioni erogate, che vivono in modo amplifica il tremendo divario dei salari. Il risultato è che nel 2008 il 74,9% delle pensioni italiane non superava i mille euro al mese, il 45,9% non supera neanche i 500 euro.

E' il pesante scenario delle pensioni in Italia elaborato da Istat in collaborazione con Inps, da cui emerge che la spesa per le pensioni nel 2008 è stata pari a 24,1 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto al 2007 e pari al 15,38% del Prodotto interno italiano. Il report spiega che nel 2008 sono state erogate 23,8 milioni di pensioni (previdenziali e assistenziali) che in media arrivano a toccare un importo di 10.129 euro per anno.

Non solo, Istat sottolinea che sebbene la quota di donne in pensione sia pari al 53%, gli uomini percepiscono comunque il 56,0% dei redditi pensionistici, a causa del maggiore importo medio dei trattamenti percepiti (17.137 euro per anno rispetto agli 11.906 euro medi delle donne).

Va anche segnalato che il 67,6% dei pensionati incassa una sola pensione e che la quota dei beneficiari che cumulano due o più pensioni è del 32,4% (il 24,6% ne cumula due e il 7,8% è titolare di almeno tre pensioni). Tale valore scende al 30,2 per cento nel caso dei titolari di pensioni di vecchiaia e raggiunge l’88,4 per cento per i percettori di pensioni di guerra.

E se la ricchezza è disuguale a livello territoriale è ovvio che il fenomeno si rifletta anche sulle pensioni. Istat e Inps registrano infatti che gli importi medi dei redditi pensionistici sono più elevati nelle regioni settentrionali e in quelle centrali, con valori rispettivamente pari al 105% e 106,6% rispetto alla media nazionale. Nelle regioni del Mezzogiorno, nelle quali si registra un maggiore peso relativo di percettori di prestazioni assistenziali, gli importi medi dei redditi pensionistici si collocano, invece, al di sotto del valore medio nazionale (88,1%).

Fonte Miaeconomia.it

 
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