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04/11/2010 - Usa, la Fed spendera' 900 miliardi

Alla fine la Fed ha deciso ed e’ riuscita anche ad accontentare il mercato. Al termine della riunione, che per inciso ha mantenuto i tassi fermi al minimo storico ovvero in un range tra 0 e lo 0,25%, il board della Banca centrale americana ha annunciato che da oggi alla meta’ del 2011 riacquistera’ obbligazioni per 600 miliardi di dollari, al ritmo di 75 milioni al mese e che reinvestira’ i capitali dei titoli che andranno in maturazione, il che portera’ la manovra di quantitative easing a 850-900 miliardi di dollari.

Il mercato finanziario ringrazia, quello reale meno. Un flusso simile di denaro gonfiera’ i portafogli degli investitori, degli speculatori e forse aiutera’ il crearsi di una bolla. Non a caso alla chiusura Wall Street il Dow Jones ha chiuso con un rialzo dello 0,2%, ma recuperando da un rosso profondo in cui erano caduti gli indici alla diffusione della decisione della Fed. I prezzi prima hanno traballato, poi hanno recuperato d’impeto, perche’ i 900 miliardi finali sono vicini ai mille miliardi sperati dal mercato, ma non scontati nelle quotazioni. Ecco perche’ e’ possibile che Wall Street possa continuare a correre anche nelle prossime settimane.

Invece cambiera’ poco per l’economia reale. La manovra di debt spending aiutera’ solo marginalmente la crescita dell’economia reale e in maniera indiretta. Principalmente attraverso una svalutazione di fatto del dollaro, che spingera’ a un maggior export e a un minore import; non ha caso il dollaro e’ franato contro l’euro quando i mercati hanno appreso la notizia.

 

 
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