 L’unico dato macro di una certa rilevanza in uscita oggi, è stato particolarmente negativo, la vendita di case nuove ha infatti toccato il nuovo minimo storico a 250.000 unità, le attese erano per 288.000, ma non basta, il prezzo medio di vendita è sceso del 13,9%, il calo più importante da quando vengono rilevati questi dati.
Nonostante ciò, però, i listini americani hanno messo a segno dei rialzi anche abbastanza significativi, sembrerebbe quindi non diminuire l’esposizione al rischio del mercato.
Occorre però rimarcare il nuovo record storico dell’oro che, in giornata, ha superato anche i 1.440 dollari l’oncia, una cavalcata che sembra non fermarsi, dovuta anche alle preoccupazioni per un aumento dell’inflazione determinato dai maggiori costi energetici.
Sul Dow Jones (+0,6%) si è particolarmente distinta Alcoa (Hannover: 850206 - notizie) (+3,0%) per il gigante dell’alluminio la possibilità concreta di tornare sui massimi degli ultimi trenta mesi.
Ottima seduta anche per Disney (NYSE: DIS - notizie) (+1,9%), chiarissima, anche in questo caso, la ripartenza verso i massimi storici del titolo stabiliti all’inizio di questo mese di marzo. Citiamo infine un altro titolo che è in prossimità dei propri record storici, ci riferiamo a 3M (+1,6%).
Pochi i ribassi, l’unico di una certa entità riguarda Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (-1,7%) dopo l’annuncio che la Fed si è opposta al piano di aumento del dividendo per la seconda parte dell’anno. Ribasso molto più contenuto per Wal Mart (NYSE: WMT - notizie) (-0,7%).
Sullo S&P500 (+0,3%) in vetta troviamo Freeport McMoran (Stoccarda: 896476 - notizie) (+5,0%) ovviamente sul nuovo record del prezzo dell’oro, buono anche il rimbalzo di Nike (+2,4%) che dopo la giornata “da brivido” della seduta precedente cerca di riprendere la strada della salita. Torna a salire anche Time Warner (NYSE: TWX - notizie) (+2,1%) che sembra aver frenato su quota 35 dollari l’ondata ribassista.
Sul fondo della classifica Regions Financing (-1,8%), ribassi, ma inferiori al punto percentuale anche per Norfolk Souther Corp (-0,9%) del comparto ferroviario, e Costco Wholesale (NasdaqGS: COST - notizie) (-0,9%) catena di discount.
Maggiori rialzi per il Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (+0,5%), a guidarli, oggi, Starbucks (Xetra: 884437 - notizie) (+5,0%) la più importante catena statunitense di caffetterie va di nuovo così all’attacco dei suoi massimi storici. A seguire troviamo, e ci verrebbe da dire “finalmente”, F5 Networks (NasdaqGS: FFIV - notizie) (+4,4%) che rimbalza dopo cinque ribassi consecutivi.
Di seguito, poi, Baidu (+4,3%) che con questo risultato passa in testa alla classifica dei rialzi nell’anno in corso (+37,35%) e Lam Research (Amburgo: LAR.HM - notizie) (+4,0%) che riparte dopo un periodo di stasi. Infine citiamo l’ennesimo rialzo anche per Netflix (+3,5%).
Sul fondo oggi abbiamo Adobe Systems (NasdaqGS: ADBE - notizie) (-3,7%) dopo aver annunciato di attendersi, per il trimestre in corso, un utile all’interno della forchetta 0,47-0,54 dollari per azione (il consenso era 0,56$). Segnaliamo poi i ribassi di Yahoo (NasdaqGS: YHOO - notizie) (-1,4%) e Staples (Dusseldorf: STP.DU - notizie) (-1,0%). Citiamo infine, come al solito, i titoli che hanno maggiormente contribuito al rialzo odierno: Starbucks (NasdaqGS: SBUX - notizie) , Baidu (NasdaqGS: BIDU - notizie) , Amazon, Teva Pharmaceutical e Google (NasdaqGS: GOOG - notizie) . |