
Alla fine, a Wall Street, i cali sono stati un po’ più contenuti, è stata una di quelle sedute per le quali si può quasi tirare un sospiro di sollievo per un ribasso che, fino a due ore dalla campanella, era di proporzioni ben superiori. Assenti dati macro di una certa rilevanza gli operatori hanno prestato attenzione al discorso del Presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher, il quale ha dichiarato che nel prossimo meeting potrebbe votare contro al programma di stimolo all’economia, il famoso QE2.
Insomma, come se ce ne fosse stato bisogno, anche Fisher si è messo a spargere pessimismo in un mercato già depresso per colpa del costo dei prodotti petroliferi, per i quali si torna a parlare di speculazione.
Noi continuiamo a ribadire che la speculazione non c’entra nulla, il prezzo del greggio sale sui timori di un aggravamento della situazione politica internazionale per il futuro, se questa la vogliamo chiamare speculazione facciamolo pure, ma non è così. Piuttosto si potrebbe utilizzare il termine per spiegare come mai oggi noi alla pompa di benzina, con il barile di greggio a 105 dollari paghiamo un litro di super più di quanto la pagavamo due anni e mezzo fa quando il petrolio viaggiava intorno ai 150 dollari. Dato che l’arcano non si spiega solo con il cambio, si farebbe bene ad indagare, o perlomeno a parlarne.
Il Dow Jones (-0,7%) limita le perdite, ma scende comunque sotto quota 12.100 punti, i soli due titoli a far segnare un seppur minimo rialzo sono stati McDonald’s (+0,3%) e 3M (+0,2%).
I ribassi più significativi sono stati quelli di Alcoa (Hannover: 850206 - notizie) (-2,0%), Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) (-1,6%) e Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-1,5%).
Sullo S&P500 (-0,8%) oggi si è messa in luce la società leader nel comparto delle comunicazioni wireless, Sprint Nextel (NYSE: S - notizie) (+2,5%), a seguire l’utility Exelon Corp (NYSE: EXC - notizie) . (+1,8%) con la “sorella” Entergy Corp (NYSE: ETR - notizie) . (+1,1%), quindi il tecnologico Gilead Sciences (Xetra: 885823 - notizie) (+1,0%).
Sul fondo della classifica Freeport McMoran (Stoccarda: 896476 - notizie) (-3,0%) e Ford (NYSE: F - notizie) (-2,8%), i due titoli non solo hanno fatto registrare i maggiori ribassi di giornata, ma sono anche agli ultimi due posti nella classifica dell’anno in corso con ribassi, in questo 2011, superiori al 16%.
Infine il Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) (-1,4%) decisamente l’indice più penalizzato nella giornata odierna. Eccellente la performance odierna per Seagate Tech. (+9,0%) che beneficia indirettamente della notizia dell’acquisizione, da parte di Western Digital (NYSE: WDC - notizie) , dell’unità dei dischi rigidi di Hitachi (Stoccarda: 853219 - notizie) . Il prezzo pattuito ammonta a 4,3 miliardi di dollari, pagati per 2,5 miliardi in contanti e per il resto in azioni.
Buona seduta anche per Starbucks (Xetra: 884437 - notizie) (+1,5%) per la catena di coffee shop è arrivata oggi la promozione di Morgan Stanley (EUREX: DWDF.EX - notizie) che ha alzato il rating a Overweight dal precedente Equalweight ed il target price a 40 dollari (oggi ha terminato a 33,6 dollari). Recupera qualcosa anche Expedia (Amburgo: E3X.HM - notizie) (+1,1%), ma il ribasso da inizio anno rimane molto pesante (-16,3%).
Forti prese di beneficio su Micron Technology (Dusseldorf: 951691.DU - notizie) (-5,2%) e Applied Materials (NasdaqGS: AMAT - notizie) (-4,6%), continua anche il “anno terribile” F5 Networks (NasdaqGS: FFIV - notizie) (-4,5%) e -16,5% nel corso di quest’anno.
Al solito però l’indice è stato maggiormente influenzato dalla giornata storna di molti titoli “pesanti” come Apple (Xetra: 865985 - notizie) (-1,3%), Oracle (EUREX: ORCF.EX - notizie) (-2,0%), Google (-1,5%) e Qualcomm (Xetra: 883121 - notizie) (-1,0%).
|