
Ancora ribassi generalizzati per Wall Street, i futures, rimasti positivi per tutta la mattinata europea, avevano illuso molti che oggi avremmo assistito ad un rimbalzo dei listini statunitensi, ma nonostante un buon dato macro, fin dall’apertura hanno sempre prevalso le vendite. Le vendita di case esistenti (5,36 milioni il dato annualizzato) hanno superato decisamente le attese (5,23 milioni), ma come era già accaduto ieri, nessun operatore sta ora a guardare i dati macro, tutti gli occhi sono puntati sulle zone di crisi mediorientali. Come spesso accade in occasioni simili ognuno può sparare le previsioni più assurde, il caos è nemico della logica e alimenta le fantasie. Nomura, ad esempio, vede un petrolio che per effetto della crisi arriva a 220 dollari il barile, e la considera una previsione prudenziale, sottolineando che oggi ci sono in giro numerosi speculatori che potrebbero spingere il prezzo dell’oro nero molto più in alto.
Nomura che ci mette in guardia contro gli speculatori? Il lupo travestito da nonnina è ancor più pericoloso!
Detto questo arriviamo alla seduta odierna Oltre Oceano.
Il Dow Jones (-0,9%) chiude con quasi un punto di ribasso zavorrato da Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (-9,6%) che ha rivisto al ribasso i ricavi per l’anno in corso. La chiusura trimestrale al 31 gennaio ha visto un aumento dei ricavi del 4% e dell’utile del 16%, ma il mercato, evidentemente, non ha apprezzato.
Forse ha fatto ancor più male al mercato il risultato di General Electric (NYSE: GE-PA - notizie) (-2,2%) che ritraccia per il terzo giorno consecutivo con volumi in aumento.
Le note positive arrivano dal comparto energetico con le “gemelle” Exxon e Chevron (NYSE: CVX - notizie) , che salgono di 1,9 punti percentuali.
Più contenuto il ribasso dello S&P500 (-0,6%), anche qui il comparto energia è risultato il migliore. Conocophillips (COPF.EX - notizie) (+2,6%), Baker Hughes (BHIF.EX - notizie) (+2,4%) e Devon Energy (NYSE: DVN - notizie) (+2,5%) tra le maggiori performances di giornata con H.J. Heinz (NYSE: HNZ - notizie) (+2,6%) del comparto alimentare che, una volta tanto, svetta recuperando parte delle perdite accumulate da inizio anno.
Tra i ribassi altra giornata da dimenticare per FedEx (Amburgo: FDX.HM - notizie) (-4,3%) che in due sedute è passata da 98 a 89 dollari. Da segnalare anche il forte storno per Dow Chemical (Xetra: 850917 - notizie) (-3,1%) e Sprint Nextel (NYSE: S - notizie) (-2,8%).
Il Nasdaq (-1,2%) ha fatto segnare ancora la peggior performance, a pesare sul listino tecnologico in particolare Qualcomm (Xetra: 883121 - notizie) (-1,8%), Intel (INCO.NX - notizie) (-3,0%), Baidu (-3,6%), Research in Motion (-3,3%) e Amazon (-2,1%).
Non sono bastati quindi i rialzi di Apple (Xetra: 865985 - notizie) (+1,18%) ed il balzo di Vertex Pharma (+15,0%), letteralmente decollato dopo aver comunicato i positivi risultati di uno studio in fase avanzata di un suo farmaco, per via orale, indicato nel trattamento della fibrosi cistica.
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