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25/03/2011 - Wall Street sale ancora, spinta dal comparto tecnologico

Quarto rialzo nelle ultime cinque sedute per Wall Street, e quello odierno pare abbastanza ingiustificato, dopotutto la situazione giapponese non sembra mostrare grandi passi in avanti, sul versante libico le forze della coalizione si distinguono per la gran confusione che regna sovrana, e dai dati macro non arrivano notizie granché confortanti.

Ma Wall Street sale, si dice, perché le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono state inferiori al consenso, sì, aggiungiamo noi, ma di solo duemila unità, un’inezia, oltretutto quelle continuative hanno invece ecceduto le previsioni di 21.000 unità, quindi, per usare una terminologia sportiva, potremmo parlare di un pareggio.

Risulta invece chiaramente una sconfitta, e su questo non c’è alcun dubbio, il dato sugli ordini di beni durevoli scesi a sorpresa dello 0,9% mentre ci si attendeva un incremento dell’1,0%.

Allora perché Wall Street sale? Se la risposta fosse: perché l’economia americana sta decisamente migliorando ci si dovrebbe chiedere: e allora perché il dollaro scende?
Non dimentichiamo che l’oro è sui massimi storici ed il petrolio potrebbe tornare a salire ulteriormente.

Andiamo ad analizzare comunque quanto accaduto sui tre principali indici statunitensi.

Sul Dow Jones (+0,7%) in particolare evidenza Hewlett Packard (NYSE: HPQ - notizie) (+2,5%) vista la buona intonazione di tutto il comparto High Tech. A seguire troviamo Home Depot (NYSE: HD - notizie) (+2,0%), Pfizer (EUREX: PFEF.EX - notizie) (+1,9%) e Wal Mart (NYSE: WMT - notizie) (+1,8%).

Due soli i ribassi fra i trenta componenti dell’indice, si tratta di Cisco Systems (NasdaqGS: CSCO - notizie) (-1,2%) negoziata sul Nasdaq (Nasdaq: ^NDX - notizie) e Bank of America (NYSE: IKJ - notizie) (-1,2%) scesa dopo un downgrade arrivato da FBR Capital che ha ridotto il rating da “Outperform” a “Market Perform”.

Sullo S&P500 (+0,9%) gran rimbalzo per Ford (NYSE: F - notizie) (+5,1%) curiosamente la medesima percentuale di incremento che oggi ha fatto segnare la nostra Fiat (Milano: F.MI - notizie) . Vediamo se questa seduta segnerà l’inizio della risalita verso quotazioni più “importanti”, nel frattempo con la seduta odierna si è tornati sopra quota 15 dollari.

Troviamo poi Amazon (+3,5%) aiutata da una promozione di William Blair ad “Outperform” (ex “Market Perform”). A seguire un altro titolo quotato sul Nasdaq, Comcast Corp (NYSE: CCS - notizie) (+2,6%) per la società leader nelle trasmissioni via cavo.

Infine citiamo Colgate-Palmolive (+2,6%) che con questa seduta fa tornare in attivo anche il bilancio dell’anno in corso.

Tra i ribassi, oltre alle già citate Cisco e BofA, ritroviamo Freeport McMoran (Stoccarda: 896476 - notizie) (-1,0%) dopo la bella seduta della vigilia, ed Halliburton Company (NYSE: HAL - notizie) (-0,9%) del comparto oil.

E terminiamo con il Nasdaq (+1,4%) dove spicca il rialzo di Micron Technology (Dusseldorf: 951691.DU - notizie) (+8,4%) avendo generato nel secondo trimestre utili per 0,07 dollari ad azione, mentre il mercato ne attendeva 0,02. 
Nuovo balzo anche per Nvidia (Xetra: 918422 - notizie) (+8,0%) che, dopo la buona seduta della vigilia, conferma la voglia di ritornare verso le quotazioni di alcune settimane or sono.
Nel settore software Autodesk (+5,3%) conferma il proprio momento magico con il sesto rialzo consecutivo. Ottimi guadagni anche per Ctrip.Com (+4,7%), Yahoo (NasdaqGS: YHOO - notizie) (+4,3%), Illumina (Dusseldorf: ILU.DU - notizie) (+4,3%) e Seagate Technology (NasdaqGS: STX - notizie) (+4,3%).

Al solito concludiamo con i titoli che hanno maggiormente contribuito al rialzo odierno: Apple (Xetra: 865985 - notizie) (+1,7%), Qualcomm (Xetra: 883121 - notizie) (+2,4%), Amazon (+3,5%), Oracle (EUREX: ORCF.EX - notizie) (+2,3%), E-Bay (+3,6%) e Research in Motion (+3,2%).

 
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