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15/02/2011 - Wall Street termina poco variata. Obama rivede le stime del Pil al ribasso

In assenza di dati macro ci ha pensato il Governo statunitense a dare qualche indicazione rivedendo (al ribasso purtroppo) le stime di crescita dell’economia a stelle e strisce. Il taglio riguarda in particolare l’anno in corso, nel quale la casa Bianca vede il Pil fermarsi al +2,7% (le precedenti previsioni indicavano un +3,6%).

Anche per il prossimo anno la revisione è al ribasso (dal +4,2% al +3,6%), maggior ottimismo, invece, per il 2013 (+4,4%, previsione precedente +4,2%).

Ancor peggio per quel che riguarda il tasso di disoccupazione in aumento in ciascuno dei tre prossimi anni dello 0,5% rispetto alle precedenti previsioni.

La seduta odierna non ha detto molto, gli aumenti dei prezzi dei metalli hanno sostenuto le quotazioni dei titoli minerari, ma la volatilità è risultata in diminuzione.

Scende il prezzo del petrolio e salgono i titoli petroliferi? Di solito accade il contrario, ma nella seduta odierna tra i titoli che fanno parte dell’indice Dow Jones (notizie) (-0,0%) i maggiori rialzi sono stati messi a segno da Exxon (+2,5%), e Chevron (Amsterdam: CHTEX.AS - notizie) (+1,3%). Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Alcoa (Hannover: 850206 - notizie) (+1,3%).

Sul fondo della classifica Wal Mart (NYSE: WMT - notizie) (-1,6%) penalizzata da JP Morgan che ha tagliato il rating da Overweight a Neutral.

Sullo S&P500 (+0,2%) in evidenza Freeport McMoran (Stoccarda: 896476 - notizie) (+4,9%) visti gli aumenti dei prezzi dei metalli, a seguire Conocophillips (COPF.EX - notizie) (+3,1%) e Nyse Euronext (NYX.NX - notizie) (+3,0%) dopo che si sono sparse voci di una possibile controfferta da parte di CME.

Ribassi di una certa consistenza per Metlife (Stoccarda: 934623 - notizie) (-2,8%) e News Corp (-2,8%) sulla quale, in una seduta simile, non potevano che abbattersi prese di profitto.

Ed eccoci al Nasdaq (NASDAQ: notizie) (+0,3%) che, come accade di solito, è risultato un po’ più movimentato.
Grande giornata, ed è l’ennesima in questo inizio d’anno, per Netflix (+7,1%) il cui rialzo in questo 2011 supera abbondantemente il 40%. Molto bene Maxim Integrated Products (Xetra: 950127.DE - notizie) (+5,1%) società ingegneristica che produce circuiti integrati. Performance di rilievo anche per Citrix Systems (NASDAQ: CTXS - notizie) (+4,2%) e Sandisk (Xetra: 897826 - notizie) (+3,2%).

Credit Suisse (CSMA - notizie) ha promosso Micron Technologies (+2,9%) portando il target price a 15 dollari (ora ne vale 11,65) nella classifica delle performances da inizio anno il titolo è secondo solo a Nvidia (Xetra: 918422 - notizie) avendo messo a segno un eccellente +45,26%.

Salutiamo con soddisfazione anche il rimbalzo del biotecnologico Celgene (+2,8%) il cui 2011 al momento era stato davvero problematico, tutto il settore attendeva questo risultato, ora sono auspicabili delle conferme.

E’ vero, non è stato una grande seduta, ma era molto importante consolidare le quotazioni raggiunte dagli indici statunitensi, sarebbe già questo un successo, i ribassisti devono ancora posticipare le loro speranze.

Fonte yahoo.finance.it

 
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